Sesso in treno nel bagno

Iniziano le vacanze

Finalmente l’estate è giunta ed ora posso godermi un po’ di meritato riposo dopo un’incredibile anno scolastico ed un esame di stato che sembrava non finire più. Per premiarmi, in compagnia dei miei amici più cari, ci siamo organizzati per partire con il treno ed andare in vacanza non troppo lontano da Rimini. Da veri e propri squattrinati – ma comunque contenti – ci siamo scelti un treno frecciabianca, così da allungare la tratta e ridurre le spese del viaggio. Rita è addirittura riuscita a trovare un super prezzo!

Ma voi vi starete chiedendo con chi sono partita se, ora, mi ritrovo a scrivere qua la mia esperienza? Il viaggio in questione l’ho fatto con Rita (la mia migliore amica), Alessandro, Marco, Stefano, Stefania e Danila e la meta prescelta è Fano, un comune di Pesaro Urbino, dove i miei genitori hanno una casa vacanza che mi lasciano utilizzare.

Ad ogni modo, a bordo del treno abbiamo cercato di piazzarci tutti abbastanza vicino ed io avevo al mio fianco proprio Stefano – il ragazzo di cui sono cotta da circa un anno – mentre che di fronte a me avevo Rita e Danila. Così, dato che si avvicinava il momento del pranzo, ci siamo messi in moto sul treno per vedere se vi fosse un distributore di cibo o di bevande (in realtà, c’era anche chi si era portato in borsa dei panini, ma speranzosi di trovare qualcosa, ci siamo messi in moto con Stefano).

Carrozza dopo carrozza, siamo arrivata in quella dove c’era un bagno, così ho chiesto a Stefano se potesse aspettarmi e reggermi la porta dato che era rotta e non si chiudeva. Io avevo urgenza di andare al bagno e di darmi una sistemata anche ai capelli.

 

Una toilette piccolo ed angusta

Entrata dentro al bagno del treno feci velocemente pipì e dopodiché inizia a sistemarmi i capelli, facendo una semplice coda di cavallo. Proprio in quel momento, vidi l’occhio di Stefano sbirciare dalla porta.

-Stefano che fai? Mi stai spiando?

-Sì, perché non si può?

-Ma smettila cretino che mi sto sistemando solo i capelli!

Non appena finii di dire quelle parole, Stefano aprì la porta e si intrufolò in quell’angusto e piccolo bagno del treno e mi diede subito un bacio. Io rimasi quasi scioccata, ma allo stesso tempo ero felice di quella cosa! Cavolo, mi aveva baciata il ragazzo che mi piaceva!

 

Quindi, a quel punto, ci siamo lasciati andare alla passione ed abbiamo iniziato a baciarci e toccarci. Lui ha messo una mano sotto alla mia maglia ed è andato subito alla ricerca del mio seno. Quella giornata non indossavo il reggiseno – a volte mi piace andare in giro libera, anche se ho un seno abbastanza grosso – e, quindi, ha iniziato a giocare con i miei capezzoli, per poi alzarmi completamente la maglia ed iniziarmeli a succhiare con vigore.

Dopodiché, lui mi ha chiesto se li potessi fare un pompino e così senza farmelo ripetere troppe volte, mi sono chinata mentre lui slacciava i suoi jeans skinny: non appena calò i pantaloni, mi ritrovai con il suo cazzo e le sue palle particolarmente gonfie. Erano vogliose di sentire la mia bocca -e forse altro – intorno di sé e quindi l’ho afferrato e portato verso le mie labbra.

Non appena in bocca, ho iniziato a girare la mia lingua intorno alla sua cappella, facendolo eccitare tantissimo e, nel frattempo, mi muovevo su e giù, proprio per farlo godere di più. Lui si “lamentava” e nel frattempo spingeva la mia testa per farmi ingoiare fino in fondo il suo grosso cazzo voglioso. Io, ogni tanto mi strozzavo, ma volevo farlo godere al massimo e dargli tutto il mio amore in quel modo.

Dopo un pompino lungo, Stefano mi ha fatto alzare e mi ha chiesto se volessi anche trombare (proprio con questi termini) e quindi ho accettato. Fortunatamente, avevo indossato anche una gonna quella mattinata e quindi l’operazione in quel bagno così stretto non sarebbe stato poi così male. Allora, mi fece girare e mi alzò la gonna. Con un dito, poi, scansò i miei slip e poi puntò il suo cazzo, dritto subito nella mia figa.

Non appena iniziò a spingerlo sentii un po’ di dolore, ma poi cercai di rilassarmi e lo presi dentro di me; il suo cazzo si muoveva forsennatamente nella mia figa, ci sentivano anche dei strani suoni riprodotti dallo sbattere della sua pelle contro di me, ma non ci importava nulla, perché entrambi stavamo godendo di quel momento.

Lui, peraltro, mentre mi scopava ne ha anche approfittato per allungare la mano e toccarmi un po’ il clitoride: non voleva godere da solo e così pian piano, iniziai anche io a sentire un lieve tepore misto ad eccitamento, fino al momento in cui non ha tolto di scatto il suo cazzo ed ha sborrato sul pavimento.

Finito la nostra trombata mi ha ribaciata dolcemente in bocca e mi ha detto:

-Questa sarà una splendida vacanza in tua compagnia!

Carla da Rimini ci ha inviato una storia erotica davvero eccitante, dove non manca davvero il sesso spinto: e voi non fareste altrettanto?

Sesso in treno nel bagno, di Carla di Rimini

Prima edizione: Luglio 2016, by Atlantia Media.

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