Sentivo colare il suo sperma lungo la mia figa

Insieme a Marco quella mattina avevamo deciso di andare in spiaggia, ma non alla solita: volevamo andare un po’ più lontano per trascorrere una giornata diversa del solito e, soprattutto, avevamo sin da subito in mente di fare l’amore da qualche parte, perché a noi ci piace trasgredire. E a voi?

Ad ogni modo, abbiamo percorso per diverso tempo la strada e, nel frattempo, parlavamo del più e del meno, scherzando anche del fatto che la vicina di casa, ancora, non aveva capito che la cassetta postale comune del palazzo non era solo sua. Mentre continuavamo a parlare, Marco mi ha interrotto dicendomi che avrebbe fermato l’auto in una piazzola con gli alberi perché gli scappava la pipì. Così, gli dissi che non c’era alcun problema!

Quindi, mise la freccia ed accostò, cercando di piazzarsi in un punto in cui non sarebbe stato visto da eventuali altri guidatori e, proprio a quel punto, abbassando il finestrino, gli dissi:

-Qui potrebbe essere perfetto!

-Ah, ti piacerebbe farlo ora…io ho già il cazzo in mano e me lo fai diventare grosso così?

-Vieni qua che sono tutta calda per te!

A quel punto, dunque, aprii il mio sportello ed abbassai completamente il sedile. Lui mi venne incontro e guardandosi in giro ritirò fuori il suo cazzo e me lo mise in bocca. Iniziai subito a ciucciarglielo, come se dovessi bere del nettare preparato per me e lui, subito iniziò ad eccitarsi, tant’è vero che vidi subito crescere di dimensione il suo pisello.

Lo sentivo grosso fino in fondo alla gola e, muovendomi avanti e indietro, cercavo di toccare ogni angolo del suo pene sfruttando pure il mio piercing…lui ne va matto! Con la mia lingua, quindi, continuavo a “torturare” la sua cappella…giravo in torno a quel piccolo strato di pelle e continuavo a succhiare ogni volta più forte, per farlo eccitare sempre di più. Mi soffermai anche a leccare le sue palle che, oramai, erano lì e ricche di sborra solo per me e la mia figa che, lentamente, si stava già preparando ad una delle scopate più belle di sempre!

Visto, però, che non voleva venirmi in bocca a iniziato a toccare i miei seni e poi mi ha fatto uscire dall’auto così che poi potessi montargli io a cavalloni su di lui: a quel punto, dunque, ho iniziato a cavalcarlo. Sentivo la mia figa bagnata ed umida al punto giusto per montare quel bestione che si ritrovava tra le gambe.

Andavo su e giù lentamente, ma senza mai perdere il ritmo. Marco era eccitatissimo e lo sentivo respirare sempre di più veloce; anche io ero eccitata, ma ancora non avevo raggiunto il massimo del piacere davanti a quella semplice cavalcata. Così giunti a quel momento, cambiammo posizione, cercando di posizionarci il più comodi possibile e Marco iniziò a trapanare la mia figa dall’alto: il suo ritmo era sempre più sostenuto tant’é vero che io sentivo la mia figa.

Lui oramai era all’apice del piacere e, quindi, ho sentito che ha iniziato a darmi delle spinte più violente per penetrare meglio nella mia figa. Oramai sentivo colare i suoi umori lentamente sulla mia pelle. Il sudore sulla nostra pelle era anche tanto, ma non ci importava, perché stavamo godendo tantissimo.

Dopo 2-3 spinte ben date si è lasciato andare ad un “aaaaah” liberatorio. Tolto il suo pene ho visto la sua sborra sgorgare dalla mia figa e continuare a colora fino a terra. Ero piena del suo nettare ed avevo goduto di quella scopata nascosti con l’auto tra gli alberi.

Dopo ci siamo rivestiti e siamo andati in spiaggia, dove il nostro amore è continuato tra baci e palpeggiamenti direttamente in acqua!

Magari questa ve la racconterò un’altra volta, altrimenti non c’é gusto!

Martina, grazie per aver condiviso una storia di piacere erotico come la tua: il sesso è sempre indimenticabile, in ogni occasione!

Sentivo colare il suo sperma lungo la mia figa, Martina di Lucca

Prima edizione: giugno 2017, by Atlantia Media.

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