Nello spogliatoio della piscina con Tina

Una bella giornata in piscina

Quando frequentavo la piscina vicino casa mia, ci trovavo sempre tanta gente interessante, e talvolta mi capitava pure di incontrare qualche persone con cui avevamo trascorso degli anni insieme a scuola: quelle erano occasioni perfette per parlare insieme di progetti e di desideri.

Mi ricordo ancora quando, quel sabato, andammo a divertirci al parco acquatico con un paio di amici e, quando arrivammo all’ingresso, con la coda dell’occhio mi parve di vedere Tina sgusciare giù per le scale, alla ricerca dello spogliatoio e degli armadietti per raccogliere i propri oggetti.

Non so se finse di non vederci, o se realmente non ci vide, ma quella bella fighetta se ne andò dritta, senza fermarsi a parlare con noi: e mentre stavamo camminando verso lo spogliatoio, questo pensiero mi frullava letteralmente nella testa, perché Tina mi era simpatica.

Con gli altri, iniziammo a spogliarci e cambiarci, e ancora una volta, con la coda dell’occhio vidi passare Tina: questa volta, scambiò uno sguardo con me, d’intesa, e mi sorrise maliziosamente, quasi per volermi provocare in quello stesso momento che ci incontrammo.

Un incontro pieno di passione e di desiderio

Stavamo avviandoci quindi verso la piscina, con i miei due amici che si avviavano verso le scale mentre io ero rimasto indietro, e così come per incanto, Tina sbucò da dietro un angolo e mi si parò di fronte, e mi mise subito la sua mano nel costume, con un’espressione da troia stampata in viso.

Con una scusa, dissi ai miei due compagni che me ne sarei andato un attimo al bagno, e loro annuirono: li avrei raggiunti subito dopo, almeno per quanto dissi a parole, mentre la mia mente correva oltre, la mia fantasia già mi vedeva in uno stanzino a fare altro con Tina.

Quando voltai l’angolo per tornare nello spogliatoio, lei mi venne incontro, e non seppe soffocare un risolino a cavallo tra l’eccitato e l’isterico: mi sfregò il culo sul cazzo, agitandolo come una ballerina brasiliana, e si accorse già che il mio costume era bagnato.

Ci infilammo in una di quelle cabine per cambiarci, senza che nessuno potesse scorgerci, e ci chiudemmo a chiave al suo interno: Tina era già pronta e su di giri, e in effetti, mi stracciò il costume di dosso, mentre io le ho abbassato le mutandine senza pensarci due volte.

Dopo esserci accomodati sulla panchetta all’interno della cabina, ci siamo improvvisati in un intenso 69, durante il quale la mia lingua era diventata un tutt’uno con la sua figa, e la sua bocca, mi ingoiava letteralmente il cazzo fino alle palle, facendomi impazzire ogni volta che se lo prendeva tra le labbra.

Per non perdere un solo istante, lei si alzò, appoggiandosi le mani alla panchina, e aprì le gambe vogliose: di fronte a quella vista, non seppi resisterle, e infilai il mio cazzo infuocato alla ricerca del piacere, che non tardò troppo a giungere, considerando quanto eravamo fuori di noi.

A forza di trombarla, si sentivano dei mugugni al di fuori della cabina, e io riconobbi in quelle voci i miei due amici: dopo avermi chiamato sottovoce, gli stessi si divertirono e iniziarono a sfotterci, cercando di indovinare chi potesse essere la tipa che si stava facendo sfondare la figa.

 ∞

Un’indimenticabile venuta nella cabina

Mentre ero ormai pronto a sborrarle addosso, mi son letteralmente sentito la testa volare leggera, al di sopra del mio corpo: e quando mi liberai di tutta quella forza e di quella carica di vita, lo feci levandolo dalla sua figa, imbrattandola attorno al buco del culo e scattandole una foto.

Siccome non mi sembrava di essere sufficientemente soddisfatto, dissi a Tina di utilizzare i suoi piedi per giocare con il mio cazzo: non si fece pregare due volte e, dopo averli inumiditi sputandoci sopra, iniziò a giocare con la mia cappella stringendola tra le piante dei suoi piedi.

Prima di venire, le misi un dito nel culo e lei, quindi, dopo esser sobbalzata, mi montò direttamente sopra il cazzo, si lasciò sfondare l’ano, e mi trombò con un’energia tale che non mi accorsi nemmeno quando mi fece sborrare per la seconda volta, in questo caso nel suo culo.

Dopo esser venuto e averla fatta rialzare in parte, mi accorsi che dal suo buco del culo colava la mia sborra: e la immortalai anche in questo momento, perché mi eccitava tremendamente l’idea di conservare una prova della nostra piacevole scopata nello spogliatoio della piscina…

Certo che se ci fossero più tipe come Tina, vogliose di trasgredire e regalare momenti hot, sai quante rotture di coglioni in meno ci sarebbero a questo mondo e quanti racconti erotici eccitanti in più potremmo leggere?

Nello spogliatoio della piscina con Tina, di Luca di Magenta.

Prima edizione: gennaio 2015, by Atlantia Media.

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3 risposte a Nello spogliatoio della piscina con Tina

  1. Anonimo dice:

    Una puttanella del genere ce la devi presentare…….non essere egoista!!!

  2. Troia in calore dice:

    Lo vorrei anch’io tutto dentro in quel modo, che bello!!!

  3. Voglioso dice:

    Certo che ad avere una tipa così troia, non mi sarei fatto sfuggire nemmeno io l’occasione d’oro…

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