Daniela una vera porca in ufficio

Un paio di mesi con una troietta

Anche se il primo giorno quella tipa non mi sembrava così tanto affascinante, appena entrata in ufficio in sostituzione di Dafne, la collega che mi ero trombato sulla scrivania delle riunioni, in realtà, Daniela si è dimostrata dopo un po’ di tempo qualche cosa di affascinante, soprattutto, dal momento in cui si è messa a provocarmi con le sue sculettate davanti alla scrivania, quasi come se non vedesse l’ora di gustarsi un bel collega arrapato come me.

Nei giorni seguenti, frequentandoci ho iniziato a capire quali fossero i suoi desideri e come, in realtà, lei sapesse ben provocarmi: sembrava che ci godesse parecchio, nello stimolarmi e pungolarmi con tutte le sue movenze, e non vedeva l’ora che reagissi, forse per sentirsi posseduta e pronta a regalarmi tutta la sua porcaggine, magari proprio all’interno di quell’ufficio già testimone di innumerevoli trombate fatte da me ed altri.

Un giovedì, durante la pausa pranzo, Daniela era ancora al computer a lavorare e io, mentre mi avviavo verso l’angolo relax dell’ufficio, l’ho notata alle prese con dei problemi: mi son avvicinato quindi a lei, le ho chiesto che cosa fosse successo, e se avesse avuto bisogno di una mano per risolvere qualche problema. Subito i suoi occhi si sono illuminati di una luce strana, quasi come se finalmente avesse trovato la soluzione a un problema importante.

In un paio di clic, ho sistemato il suo problema, con lei che mi si è appoggiata alla spalla in un moto di gratitudine, quasi come se le avessi levato dallo stomaco un grande peso: e così è stato, considerando come era allegra e ha iniziato a sorridere divertita, facendo qualche battuta allusiva e a doppio senso, dando il via ad una sorta di strano corteggiamento che di lì a poco sarebbe poi finito in un’avventura erotica indimenticabile

Daniela aveva una voglia di cazzo pazzesca

Dopo averla guardata negli occhi intensamente, ed aver cercato le sue tette, mi son quindi lasciato andare e l’ho stretta a me: avevo un desiderio incredibile di possederla, di trombarmela senza tregua, magari anche lasciando un po’ a lei l’iniziativa, stimolandola a darsi da fare. E dopo essermi sbottonato i pantaloni e abbassato le mutande, le ho letteralmente messo il cazzo in bocca, facendole inghiottire la mia cappella all’istante.

Daniela se la faceva scivolare tra le labbra in un gioco a dir poco provocante, capace di farmi godere intensamente, e spingermi a desiderare che lo prendesse sempre più dentro di lei, per stimolarmi in tutti i modi possibili ed immaginabili: e quanto ci sapeva fare con i cazzi, Daniela, considerando come si dilettava ad averlo sempre più per lei, tutto per lei, il mio cazzo che ormai bello gonfio e pronto ad esser scopato a dovere.

Senza perdere troppo tempo, Daniela si era abbassata i jeans e le mutande fino alle caviglie e, poi, dopo che mi son accomodato sulla sua sedia, dandomi le spalle, a cosce allargate ha iniziato a farsi penetrare intensamente la figa, cercando di farlo entrare tutto fin in fondo, godendo non poco ad ogni penetrazione, sentendosi conquistare dal mio bel cazzo duro che andava ad esplorare la sua intimità più piacevole.

Dopo aver preso il ritmo, e iniziando ad ansimare non poco per quanto cavalcava bene, Daniela non sembrava più disposta per alcuna ragione a fermarsi, e anzi, lo voleva tutto per lei, lo desiderava ardentemente tra le sue gambe, e cercava in tutti i modi possibili ed immaginabili di godersi quel cazzo duro in mezzo alle gambe, rallentando talvolta la trombata, per poi riprenderla impetuosamente con un ritmo ancor più serrato.

Mentre mi trombava, mi son lasciato andare al suo ritmo, e sculacciavo le sue chiappe con insistenza, quasi come se volessi che ci mettesse ancor più entusiasmo ed intensità nella trombata: quindi al culmine del piacere, ha accelerato all’improvviso il suo saliscendi sul mio cazzo, facendomi venire abbondantemente dentro di lei, mentre col dito in culo, continuava a saltellare sul mio cazzo ormai quasi soddisfatto completamente.

E mentre la sborra stava colando fuori dalla sua figa, il suo ansimare si è fatto sempre più serrato, ed è venuta lungamente abbandonandosi al piacere, quasi come se non desiderasse altro che riprendere la scopata alla scrivania…

Ci sono avventure che non possono lasciare indifferenti: con Daniela, Brian ha davvero toccato le corde del piacere, raggiungendo sensazioni che non potevano non finire in un racconto erotico così coinvolgente.

Daniela una vera porca in ufficio, di Brian di Savona.

Prima edizione: aprile 2015, by Atlantia Media.

© copyright MMXV by Atlantia Media. Tutti i diritti riservati

Taggato , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.