Una coppia di amiche di letto

Due tipe simpaticissime e piene di vita

Al lavoro, non si poteva non desiderare di avere delle colleghe della simpatia e della vivacità di Chiara e Lucia, così affettuose e delicate in ogni cosa che facevano, da essere una compagnia adatta in ogni momento, soprattutto quando in ufficio c’era qualche lavoro pesante da fare, in quei momenti in cui, grazie alla loro presenza, pure le quotidiane fatiche potevano sembrare un po’ meno dure, essendo sempre pronti a qualche battuta piena di spirito di una di queste inseparabili colleghe.

Con il tempo, poi, le cose pian piano cambiarono: in azienda arrivarono alcune nuove persone che, con il loro atteggiamento, sembravano avere un certo disprezzo nei confronti di queste due storiche colleghe, e di fronte a quelle scene che io ritenevo ingiuste, pian piano, mi sono ribellato pure io, scoprendo che in effetti quel che disturbava di più queste nuove (e insulse) persone, altro non erano che i gusti sessuali di Lucia e di Chiara, perché ritenute due schifose lesbiche.

A me la cosa non dava fastidio, proprio perché vivevano la loro vivacità e la loro sessualità in modo libero, senza farsi tante storie malate e, ancora, senza rompere i coglioni neppure agli altri per i gusti altrui: perché quindi doversela prendere con due ragazze così simpatiche? La risposta l’ho avuta qualche tempo dopo, quando ho scoperto che, pure i supercritici dei gusti altrui, avevano delle idee ben precise nei loro confronti: tentare di approcciarle per trombarsele e poi via…

Che formavano una vera e propria coppia di letto

Chiara e Lucia formavano sicuramente anche quella che tanti potevano ritenere una coppia di letto: e la prova la ebbi quel mercoledì, quando il mese scorso, eravamo rimaste sole in azienda. Io stavo lavorando al computer, guardavo i documenti e un paio di cazzate, perché mi sembrava che qualche impedimento non mi permettesse di concludere nei tempi previsti le mie mansioni, e poi, di colpo mi accorsi che queste due colleghe erano davvero troppo su di giri per non essere prese da qualcosa…

Le sentivo ridere, schiamazzare, poi eccitarsi pure: e tra una risata e l’altra, si stavano toccando, e le sentivo poi ansimare: Chiara era di fronte a Lucia, inginocchiata, e aveva già la testa davanti alla sua figa, quando per puro caso ho aperto la porta e me le sono ritrovate di fronte in quella posizione. Mi hanno subito guardata vogliose, dicendomi se pure io volessi aggiungermi ai loro giochi, così piacevoli, e che non mi sarei certo pentita di assaporare un po’ di piacere con lei.

La cosa mi intrigava, e mi faceva fremere dentro, perché desideravo fare un’esperienza simile, ma poi, dissi loro che sarei rimasta ad osservarle e a masturbarmi, perché la cosa mi piaceva parecchio: Chiara riprese a leccare la figa di Lucia, lei ansimava e godeva, mentre io mi sgrillettavo allegramente la fighetta, sentendomi sempre più bagnata, e poi, desiderosa anche di assaporare questo momento di godimento che diventava sempre più intenso di fronte a me.



Chiara e Lucia erano ormai conquistate da un vero e proprio turbinio di piacere, che era intenso e poi si affievoliva, diventando in seguito di nuovo forte, senza che riuscissero a liberarsi davvero da quella morsa di godimento, che le vedeva protagoniste della scena, con leccate e succhiate di figa, e nello stesso tempo, con palpate delicate alle tette, che poi si trasformavano in veloci movimenti sui capezzoli, fatti per stimolarsi a vicenda, accarezzandosi e provocandosi con grande dolcezza.

Io le vedevo così appassionate, e mi sentivo bagnare la figa sempre di più, incapace com’ero di resistere a quella scena di piacere: le guardavo e mi eccitavo, e potevo soltanto immaginarmi quanto fosse bello farsela leccare da una lingua così delicata e vogliosa, in grado di conoscere davvero quelli che potessero essere i migliori segreti del piacere femminile, quelli irresistibili di chi si sa esattamente come la figa possa essere divina nel regalare sensazioni forti ed intense quando si tromba.

Le guardavo toccarsi, poi leccarsi, sbaciucchiarsi le fighe, e poi giocare con le dita a torturarsele dolcemente, per tirare una sorta di corda del godimento che, di tanto in tanto, era talmente tesa che sembrava dovesse spezzarsi, regalando loro un momento intensissimo di piacere: e poi, il godimento diventava sempre più intenso, e poi si allentava, quasi come se sapessero giocare con le loro emozioni con una sapienza sconosciuta ai più, soprattutto gli uomini incapaci di far godere davvero le donne.

Io continuavo a sgrilletarmi la figa, e continuavo sempre più forte, e per quanto ero bagnata e sentivo il piacere salire, sapevo che da lì a qualche istante sarei finalmente venuta, liberando tutta la mia voglia di piacere in un solo istante, riversando su di me tutto il godimento: ma dentro di me, desideravo che una delle due me la leccasse, che mi facesse venire in quel momento esatto, e infatti, chiesi a Lucia o a Chiara se qualcuna di loro volesse leccarmela e farmi venire.

Ero ormai pronta a liberare tutta la mia femminilità in quell’istante, e nel fare ciò, mi aiutò Chiara: si dedicò con un paio di leccate alla mia fighetta, e io nel frattempo stavo andando in orbita, dopodiché, mi fece finalmente venire mentre mi sembrava di volare, leggera nell’aria. Quindi le diedi un bacio sulla bocca, dicendole che era davvero stata divina, e poi, le guardai continuare il loro 69, che si interruppe solo qualche istante dopo, quando entrambe vennero l’una dopo l’altra di pochi secondi.

Non avrei potuto assistere ad uno spettacolo migliore in vita mia: il piacere esplodeva e poi diventava un tutt’uno con il corpo, regalando emozioni mai provate in precedenza, grazie anche a donne che sapevano esattamente quale fosse il vero godimento, a differenza di tanti uomini concentrati unicamente sul loro cazzo, spingendolo avanti e indietro, come un mastello rovente pronto a riversare tutte le loro frustrazioni dentro le nostre fighette vogliose…

Le amiche di letto sono sempre così eccitanti: un ringraziamento a Fede per questo racconto erotico pieno di dettagli eccitanti.

Una coppia di amiche di letto, di Fede di Ancona.

Prima edizione: marzo 2016, by Atlantia Media.

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Una risposta a Una coppia di amiche di letto

  1. Massimo dice:

    Le vorrei due così a casa mia!

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