Laura la gnocca

Laura mi ha fatto gustare la sua splendida gnocca alla festa di compleanno

Rieccomi a voi, amiche ed amici della community, con il terzo racconto delle mie avventure con Laura: dopo la giornata alle terme e a casa di suo cugina, ora, l’occasione per divertirmi con questa superfiga, c’è stata spontaneamente la scorsa settimana, quando era il compleanno di suo fratello, ed ha organizzato una piccola festa alla quale sono stato invitato anch’io, e dove mi son divertito veramente non poco e ho soprattutto goduto alla grande.

Appena son arrivato alla festa, i miei occhi già cercavano disperatamente Laura: non vedevo l’ora di poterla incontrare di nuovo, e perché no, di concedermi un’altra bella serata con lei, proprio a casa sua, mentre tutti gli altri invitati continuavano a festeggiare il compleanno del fratello. Così, una volta giunto, ho subito visto Laura nel suo abituale paio di leggings grigi, e con quell’interno coscia da favola che mi faceva già venire certe voglie.

Dopo i saluti abituali, gli auguri al fratello, e la consegna del regalo, abbiamo indugiato un po’ in giardino per prendere un aperitivo: saremo stati circa una ventina alla festa, e c’era veramente tanta buona roba da mangiare e da bere, forse anche abbondante considerando il numero degli invitati. Ma il mio bocconcino più prelibato era Laura, e quando ci siamo salutati, con una scusa le ho subito detto che avevo una voglia tremenda di lei.

Per tutta risposta, Laura mi ha sorriso e mi ha detto che avremmo potuto divertirci un po’ questa sera, perché alla fine la maggior parte delle persone invitate alla festa, sarebbero poi rimaste di sotto, senza infastidirci più di quel tanto qualora fossimo saliti da lei, senza farci vedere da nessuno, per andare in camera sua e divertirci un po’ alla nostra maniera mentre sotto la festa continuava tra brindisi, canti e schiamazzi vari.

Laura mi accompagnò di sopra con una scusa

Mentre il chiacchiericcio continuava, e la gente era intenta più che altro a parlare e a bere qualcora, Laura disse a sua fratello che avrebbe finalmente chiesto a me di dare un’occhiata alla TV in camera sua che non funzionava: lui disse di andare subito a guardare, perché poi circa una mezz’ora dopo, sarebbe iniziata la cena vera e propria, e non sarebbe stato carino trascorrere del tempo a cercare di aggiustare una televisione malfunzionante.

Salimmo quindi in camera di Laura, non senza iniziare già dalle scale a guardarci e provocarci sottovoce, con lei che mi sfregava le sue mani sul cazzo, sopra i pantaloni, e io che le solleticavo la figa sopra i leggings, provocandola e incitandola a farmi vedere di cosa era capace, dicendole che era la mia fantastica puttana, e che questa sera non l’avrei perdonata se non mi avesse fatto venire almeno un paio di volte, facendomi stragodere.

Appena giunti in camera, Laura chiuse la porta, e io subito sistemai il finto danno che aveva provocato: così, con il fratello, sarebbe stato possibile spiegare il motivo di tanto tempo trascorso per sistemare la TV. A quel punto, mi levai scarpe, pantaloni, maglietta, mutande e calze, e già nudo, mi aggiravo per la stanza, giocando con il cazzo in mano, a farlo roteare di fronte allo sguardo divertito e voglioso di Laura.

Nel mentre, lei iniziò a fare una danza strana, e infine, mi strofinò il suo culo sul mio cazzo: non si accorse che le bagnai un po’ i leggings, ma subito dopo, la spogliai velocemente, e una volta nuda, ci sistemammo insieme sul letto per dare il via alle danze. Iniziammo con un indimenticabile 69, con Laura che spompinava rumorosamente la mia cappella, e io che leccavo senza sosta la sua figa vogliosa, infilandomi tutto con forza dentro.

Andammo avanti per un buon cinque minuti a stimolarci così, finché, Laura si levò il cazzo dalla bocca, e disse che era finalmente venuto il momento di trombare per bene, per non perdere tempo, perché da lì a venti minuti saremmo dovuti riscendere tra gli ospiti. Rimasi sdraiato sul letto, e fu lei a piegare le sue gambe sulle ginocchia, quindi, fece entrare il mio cazzo nella sua figa e iniziò la meravigliosa scopata con lei, che già godeva.

Il suo era un ritmo piuttosto lento, di bacino, e si divertiva a scoparmelo soprattutto in punta, alternando poi anche delle profonde penetrazioni che mi eccitavano e non poco, e così andò avanti, con il mio dito che nel frattempo le tormentava il clitoride per farla venire: Laura iniziò a respirare affannosamente, e quindi, a godere sottovoce, a dire che voleva il mio cazzo, che era la mia troia, e non avrebbe fatto a meno della mia sborra.

Mentre la sua figa si schiantava su e giù su di me, a forza di stimolarla, Laura era venuta sbrodolandomi un po’ anche il cazzo: e la cosa mi eccitava incredibilmente. Lei era un po’ stanca di stare così sulle ginocchia, così, si sollevò dal mio cazzo, si voltò dandomi le spalle, e appoggiò le sue gambe sul letto, ripiegandosi meravigliosamente, che solo alla vista del suo culo e della sua figa, le dissi che non vedevo l’ora di sentirlo dentro.

Si abbassò alla reverse cowgirl su di me, e mi fece subito eccitare: le dissi che volevo mi facesse venire in quella posizione, e iniziò a cavalcarmi lentamente, guardandosi indietro con quello sguardo da vera troia, che godeva e lo voleva tutto per sé. Mi fece venire poco dopo, mentre con le mani l’afferravo e la spronavo a scoparmi più velocemente, perché non riuscivo più a resistere all’idea di venirle finalmente dentro.

Erano passati circa quindici minuti, e quindi, ci rivestimmo velocemente, rinfrescandoci anche un po’: mentre eravamo al bagno, Laura ne approfittò di nuovo, mi spompinò velocemente, si mise a novanta davanti a me, e se lo fece scivolare in culo. Mi scopò per pochi minuti, dopodiché, le venni di nuovo dentro, stavolta meno abbondante: mi guardò, con quell’espressione da troia, e mi disse “vedi che ti ho fatto venire due volte in venti minuti nemmeno? Non vedi l’ora della mia figa ogni volta che mi vedi, ma ti dimentichi di come sappia lavorare bene anche di culo!”…

Pat colpisce di nuovo, con la sua fighissima trombamica Laura: e ogni volta ci regala tanta passione e tanta voglia di godere, con una storia di sesso amatoriale davvero coinvolgente.

Laura la gnocca voleva trasgredire alla festa di compleanno, di Pat di Verona.

Prima edizione: luglio 2015, by Atlantia Media.

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Pat

Son un giovane di 22 anni ed abito a Verona: amo condividere con gli altri le mie avventure erotiche. Date un'occhiata al mio profilo, perché troverete sempre nuovi racconti :) Buona lettura a tutti!

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