La tipa di Marco tromba divinamente

Gli ho reso il favore

Tra le persone che ho conosciuto nella nostra comitiva, di sicuro, Marco è colui il quale mi è presto stato sulle palle per il suo modo di fare e, quando ho scoperto che si è pure fatto la mia ex tipa, allora, l’ho mandato a cacare senza possibilità di appello: da parecchio tempo, non ci siamo mai più incontrati, e quando per puro caso la scorsa settimana ci siamo intravisti, non l’ho salutato per nessuna ragione.

Mi son accorto, però, che con lui c’era una tipa che già conoscevo da parecchio tempo, una di quelle puttanelle che tanti anni fa, ci stava praticamente con chiunque respirasse, perchè non poteva davvero stare in astinenza da pesce per troppo tempo: e quando l’ho vista bene, e mi son accorto che rispetto a quando ci frequentavamo non era cambiata di molto, ho capito che mi sarei potuto divertire pure io.

La vendetta è un piatto che si gusta freddo, e io non ho fatto eccezione a questa sacra regola di vita: ho aspettato che lui si ubriacasse una sera, come era solito fare in maniera esagerata il poveretto, e poi mi son portato la sua cara troietta nel cesso, e l’ho sbattuta per bene, come una cagna in calore, senza risparmiargli nemmeno il più piccolo dettaglio umiliante, perché doveva essere qualcosa di indimenticabile.

L’ho fottuta bene in culo

Mentre Marco e i suoi nuovi compagni di avventura continuavano a bere roba, e la puttanella è andata al bagno, dove c’era una fila incredibile, ne ho approfittato per seguirla e farmi trovare dietro di lei: così, mentre eravamo in fila in quel grande locale pieno di confusione, ho allungato bene la mano sul suo culo, chiuso in quei pantaloni di pelle, e le ho dato una bella e decisa palpata.

Lei si è girata di scatto, quasi infastidita, ma quando si è ritrovata davanti me, la sua espressione è cambiata: era contenta di rivedermi, e anzi, mi aveva chiesto di andare con lei al tavolo, e bere qualcosa insieme con tutti gli altri, ma quando le ho detto che era meglio di no, spiegandole velocemente quello che era successo con il suo bell’uomo, allora, pure lei mi ha detto qualcosa di interessante in risposta.

Marco per lei era solo un passatempo, e anzi, se ci fossi stato, quella sera si sarebbe fatta una bella scopata con me, alla faccia sua: conosceva una cameriera del locale, così si fece dare le chiavi di una stanza appartata, e le disse che voleva farsi un’avventura, e di aiutarla a coprirla. Entrambe si conoscevano bene e già in passato si erano spalleggiate, essendo due vogliose che non potevano star senza pesce.

Mi portò con lei in quel locale, e senza perdere tempo, si abbassò i pantaloni, mostrandomi quel bel culone, e mi disse di sfondarla senza preliminari, una bella sveltina, perché altrimenti si sarebbero accorti della sua assenza: le misi un dito in fica, e poi, anche sul clitoride, sgrillettandola allegramente, perchè comunque volevo che almeno fosse pronta ad accogliere il mio uccello in modo piacevole.

Poco dopo entrai il mio pesce nella sua fessa, e spingendo ben bene, dentro e fuori, lei ansimò soddisfatta, perché voleva essere la mia troia, e le bastava farmi sborrare: così ripresi a muovermi più velocemente, sbattendola ben bene, perchè volevo venire dentro di lei, e fotterla in un modo tale da sfregiare per bene il rapporto con quello stronzo di Marco, che nel frattempo continuava a bere come un coglione.

Prima che venissi, però, le ho chiesto se volesse farlo anche anale, e lei, troia com’era, mi disse di sì: iniziò quindi a muoversi il clitoride con la sua mano destra, agitandosi come una puttanella in calore, mentre io da dietro lo spingevo nel suo culo, voglioso di raggiungere in fretta l’orgasmo, annaffiandola per bene di dietro, dove più mi sarebbe piaciuto lasciare il segno, perchè pure Marco se ne accorgesse.

Circa un paio di minuti dopo mi sentii venire, e all’ultima spinta, la mia sborra iniziò a scorrere dentro di lei, inzuppandole quel culo caldo: lo tirai fuori, e facendole leccar via la sborra, la aiutai con un po’ di carta igienica a sistemarsi almeno le chiappe, mentre lei continuava a stimolarsi, per poi venire. Quindi si rialzò i pantaloni, e come se nulla fosse, si preparò a riuscire e a tornare al suo tavolo per riprendere a bere.

Marco non si accorse di nulla, e quindi, vedendola tornare al tavolo, la invitò a bere: la mia vendetta era finalmente completa…

Thomas non si è fermato proprio di fronte a nulla e si è trombato la tipa di Marco: leggetevi il suo racconto erotico e vi ecciterete di sicuro 🙂

La tipa di Marco tromba divinamente, di Thomas di Napoli.

Prima edizione: febbraio 2016, by Atlantia Media.

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Una risposta a La tipa di Marco tromba divinamente

  1. Impala fighe dice:

    Una tipa di altri è sempre più interessante

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