Karmen trombava da vera puttanella

Una giornata all’insegna del piacere

Quel martedì ero uscito di casa con l’idea di andare a cercare un po’ di relax in qualche bel posto, scendendo al mare, perché finalmente avevo un po’ di tempo libero per me, e volevo trascorrerlo senza pensare a nulla: preso il booster, mi stavo avviando verso il mare senza fretta, guardandomi attorno per la strada che da casa scende in centro, quando a un certo punto ho incrociato Karmen, una ragazza che, come me, stava godendosi un po’ di ferie dell’università.

Mi son fermato un attimo a scambiare due chiacchiere e, poi, le ho proposto di venire al mare con me, se avesse voluto trascorrere qualche ora di relax: non se lo fece dire due volte e, dopo avermi chiesto di aspettarla un attimo sotto casa sua, lei salì a cambiarsi, recuperò un paio di cose e scese allegra, con il suo caschetto, perché non vedeva l’ora pure lei di distendersi sulla sabbia, dimenticandosi finalmente dello stress dello studio, per vivere una giornata spensierata.

Poco dopo, in sella al mio booster – ovviamente taroccato – stavamo scendendo velocemente verso la spiaggia e, nel giro di poco più di una mezz’oretta, eravamo già sulla sabbia, per gustarci finalmente il nostro tempo libero: quel pomerigigo, non c’era tantissima gente attorno a noi e, quindi, potemmo prendere posto in un angolo un po’ più riparato dal vento e, allo stesso tempo, che ci poteva comunque offrire tanto sole e poca distanza dal mare, che ci volevamo tanto godere.

Ci sistemammo quindi piuttosto velocemente e, dopo aver bevuto un sorso di tè freddo, iniziammo a scherzare e a giocare: il pomeriggio era cominciato in maniera semplice e divertente, quando a un certo punto, Karmen si voltò verso di me e mi disse che voleva fare sesso in spiaggia. Strabuzzai gli occhi alle sue parole, perché non pensavo volesse farlo con me, in quel momento e in quel posto, ma dopo che mi si avvicinò, mi toccò per bene le palle e mi provocò insistentemente, cedetti.

Anch’io ero attratto, e non poco, da quella bella tipa, anche se non osavo più di quel tanto farmi avanti con quelle proposte: ma dopo che si sfilò il reggiseno del suo bikini, e iniziò a sfiorarmi la cappella con i suoi capezzoli e le tette, giocando a toccarmi in quel modo provocante e godurioso, mi lasciai letteralmente andare alle sue fantasie, chiedendole soltanto una cosa: che mi facesse godere in modo indimenticabile, lì al mare, in quel meraviglioso angolo di natura per coppiette vogliose.

Mi strinse quindi il cazzo tra le sue tette abbondanti, e cominciò col farmi un’indimenticabile spagnola: era abbastanza sudata tra quelle mammelle abbondanti, io pure, e quindi non ci furono particolari difficoltà a far scivolare il mio bel pesce lì in mezzo, con tutta la mia felicità per quell’abbondanza di piacere. Il gioco continuò per un po’, quindi, le dissi di farmi vedere la sua fica, che non desideravo altro che vederla, toccarla e leccarla, perché mi avrebbe dato così tanto piacere quel pomeriggio.

Karmen si mise sopra di me, e diede il via a un indimenticabile 69: il mio cazzo era tra le sue labbra carnose e calde, si divertiva a farlo andare da tutte le parti in quella bocuccia di rosa, e io, di fronte a me avevo quella bella fichetta rosa, così desiderosa di massaggi, che in poco tempo la bagnai tutta con la mia saliva, facendo irrigidire questa meravigliosa tipa, che ormai era in preda al godimento più assoluto, di tanto in tanto levandosi il cazzo dalla bocca per ansimare e sfogare il suo piacere.

Lei quindi raggiunse nel frattempo il picco del piacere, lasciandosi andare alle mie ultime leccate con un profondo gemito e stringendo le gambe a me: quindi mi disse che era tempo che la scopassi, perché voleva farmi godere e sentire il mio cazzo dentro di lei, quel meraviglioso strumento del piacere, che poteva far vibrare la sua fichetta vogliosa, che da un po’ di tempo non riceveva più degli stimoli tanto piacevoli ed intensi, capaci di farle perdere pure la testa.

Si sdraiò sull’asciugamani, appoggiando la pancia, e quindi di fronte a me vidi quel bel culetto provocante: dopo averle dato un paio di schiaffetti, mi feci strada con il mio cazzo dentro di lei, sentendo la sua fica bagnatissima e calda attorno al mio pesce, stringendolo con decisione dentro di lei, e facendomi trasalire ogni volta che lo spingevo tutto dentro, sentendo che si faceva strada nella sua calda intimità, mentre lei godeva e ansimava di nuovo, e io le mettevo il mio indice in bocca.

Karmen succhiava il mio dito e, allo stesso tempo, mi pregava di spingerlo dentro più forte, perché aveva proprio voglia di sentire il mio cazzo dentro di lei, di godere incredibilmente del piacere dell’eros, di assaporare tutta la felicità del sesso in quell’angolo di spiaggia: io cominciai quindi a scoparla più intensamente, sentendomi sempre più incapace di resistere ad una fichetta così esplosiva ed accogliente, e arrivò infatti il magico momento in cui mi liberai di tutta la sbroda.

Appoggiai il mio cazzo fuori da lei, e con quella lancia infuocata riuscii a spargere tutto il mio seme su di lei, attorno a quella fichetta calda: ero troppo rilassato dopo quella trombata per pensare ad altro che a Karmen, e le dissi che era stato divino sfondarle la fichetta in quel modo, in quel posto, e che mi aveva ridato un po’ di pace, svuotandomi letteralmente i coglioni e facendomi toccare il cielo con un dito. Lei sorrise e, dopo avermi dato un bacio sulle labbra, mi prese per mano…

Vai Antonio, non fermarti mai quando ti trovi davanti Karmen: trombala senza sosta, godi, e condividi con noi tutte le emozioni che vivi con un bel racconto erotico pieno di trasgressione.

Karmen trombava da vera puttanella, di Antonio de L’Aquila.

Prima edizione: gennaio 2016, by Atlantia Media.

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Una risposta a Karmen trombava da vera puttanella

  1. Ragazzo voglioso dice:

    Karmen sei proprio una troietta da sfondare bene…

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