In vacanza si tromba meglio

Nel villaggio turistico non mancavano le fighette

Durante uno degli ultimi viaggi in giro per il mondo, mi sono imbattuto in un bel villaggio vacanza dove non mancavano veramente persone da ogni parte del mondo e, soprattutto, dove c’erano pure tante italiane probabilmente in cerca di cazzo, ma con la solita indole delle puttanelle che in patria si fanno passare per santarelline sempre pronte a fare la morale a chi tromba senza farsi tanti problemi, e magari, senza neppure causare problemi alle persone con chi tromba.

Eppure queste troiette dal giudizio facile, sempre pronte a dire che non la smollano se non al matrimonio, e ancora, che loro non la danno mai a nessuno, sono in realtà delle schifosissime battone quando varcano i confini nazionali, soprattutto in terre esotiche, dove magari in cerca di cazzi scuri e grossi, non si danno per vinte finché non riescono a farsi sfondare per bene da uno degli animatori del villaggio, o ancora, da qualche altro vacanziero in cerca di fighe su cui sfogare i propri desideri.

Così quando la scorsa settimana mi sono ritrovato per le mani Sara, ho capito bene che lei sarebbe stata una di quelle indimenticabili occasioni per sfogare le mie voglie di sesso, una di quelle occasioni perfette per farmi una bella sborrata senza impegno in una troietta che non vuole altro che il cazzo, che per sua stessa ammissione, tromba soltanto quando si trova lontano da occhi indiscreti, soprattutto quelli dei conoscenti, che son sempre pronti a dare giudizi su di lei.

Una puttanella che si faceva sfondare bene senza rimorsi

Dopo un paio di serate in cui ci siamo frequentati bevendo e mangiando insieme, per poi farci anche qualche ballata, e una nuotata in piscina anche in notturna, a un certo punto è scoccata la giusta scintilla per finalmente darci da fare: avevo atteso quel momento con una certa impazienza, proprio perché ero curioso di vedere esattamente quanto potesse essere troia Sara, ben lontano da casa, e con la morale messa sotto i suoi tacchi durante la trombata con me.

Mi ha quindi portato nella sua camera, dove c’era anche una sua amica, Francesca: dopo avermi presentato, e averle detto che non vedeva l’ora di farsi fottere ben bene da me, e che non le avrebbe dato fastidio se lei fosse rimasta a guardare, e magari anche a filmare il nostro incontro a base di sesso, ci siamo finalmente lanciati in quella splendida avventura senza impegni, una di quelle trombate in cui entrambi ci saremmo finalmente sfogati, dando libero sfogo al nostro istinto.

Appena l’ho vista chinarsi sul mio bell’uccello, per prenderselo velocemente in bocca, e dimostrarmi con le sue labbra carnose di sapere esattamente come divertirsi, ho iniziato a capire quanto potesse essere brava di bocca questa puttanella senza morale: faceva roteare il mio bel membro dentro le sue labbra, poi scivolava sulla lingua, e quindi se lo levava di nuovo, per riprendere l’esercizio con una precisione e con una troiaggine che mai mi era capitato di vedere così spinta e decisa.

Sara continuava a stimolarmi in quel modo, e nello stesso tempo, io le sfilavo il costume, denudandola finalmente per assistere allo spettacolo del suo corpo da troiona vogliosa: con quel bel culone abbondante, e quelle tette vogliose, mi sono fatto strada con le mani, stimolandola per bene, e sentendola anche ansimare, perché evidentemente le piaceva sentirsi al centro dell’attenzione, mentre Francesca osservava la scena con una troiaggine non da poco.

Si passava la lingua tra le labbra, si metteva l’indice nella figa, e iniziava pure a masturbarsi, perché probabilmente aveva una voglia tremenda di fottere pure lei, e non poteva in alcun modo rinunciare all’idea di farlo subito, magari pure con noi, aggiungendosi alla nostra trombata vacanziera: Sara però non sembrava molto intenzionata a coinvolgerla appieno nella nostra trombata, anche perché si concentrava solo sul mio cazzo e non su altro, vogliosa com’era di farsi sfondare per bene.

Dopo aver preparato a dovere il mio cazzo per montarselo, lei mi fece leccare velocemente la fighetta, al punto giusto per inumidirla e fottersi il mio membro: quindi mi montò sopra, con decisione, e io sentii tutto il suo peso nello scendere su di me, che mi fece subito capire quella che sarebbe stata l’intensità della nostra trombata, con quelle cosce che si muovevano su e giù su di me con la decisione di chi non vedeva l’ora di avere un orgasmo con il mio bel cazzo dentro di lei.

Più io la sculacciavo, più lei si dava da fare nel montarmi sopra, ma lo faceva lentamente, seppure andando fino in fondo con la sua bella figa calda e vogliosa, che ormai non desiderava altro che sentirsi sfondare dal mio bel cazzone, così gonfio e duro che, in effetti, da lì a poco avrebbe liberato dentro di lei tutta la sborra che, da giorni, avevo accumulato in attesa che fosse proprio lei a farmi vedere come scopare in un villaggio turistico, lontano da casa e da tutti, in mezzo all’oceano.

Sara continuò a montarmi, mentre Francesca stava ormai ansimando per quanto le era piaciuto sgrillettarsi, e nel frattempo, io la spingevo su e giù, e la sentivo bagnarsi sempre di più, mugolando pian piano, e poi, liberarsi completamente del suo piacere, gemendo rumorosamente, perché quella era la sua natura di troiona che, nel godere ,non poteva far altro che liberare tutta la sua natura di puttanella vogliosa, incapace di trattenersi dentro il suo piacere.

Mentre lei stava per avere l’inizio di orgasmo, così intenso e bello, io sentivo che di lì a poco il mio cazzo non avrebbe più retto a tanto piacere, e in effetti, pochi istanti più tardi del suo ultimo lungo e profondo gemito, mi lasciai andare spruzzando la mia sborra nella sua figa calda, liberando il mio piacere in una serie di sborrate abbondanti, e poi, anche con un sospiro piuttosto lungo, mentre Sara poco dopo, fermandosi, si sollevò e fece colar fuori la mia sborra dalla sua figa.

Mi guardò con un’aria da troia, e mi disse che avremmo dovuto fare una doccia: ma che li sarebbe iniziato il secondo round, a pecorina, sotto il getto di acqua calda. Non mi feci pregare e, così, ci avviamo verso la doccia per iniziare a sfogare il nostro piacere, stavolta anche con Francesca…

Chi non ne approfitta per godere in vacanza, è davvero matto: bravo Davide che ti sei lasciato andare a dovere con quella gnocca di Francesca…e grazie per il tuo racconto erotico piacevole 🙂

In vacanza si tromba meglio, di Davide di Pesaro.

Prima edizione: marzo 2016, by Atlantia Media.

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Una risposta a In vacanza si tromba meglio

  1. Anonimo dice:

    E vedere i racconti erotici reali

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