Gaia la benzinaia

Mi son fatto la benzinaia, quella strafiga eccitante di Gaia

Al distributore dietro casa mia, questo mese è arrivata un’altra benzinaia, che ha sostituito una signora trasferitasi all’estero: una tipa bionda, abbastanza giovane e dall’aspetto eccitante, con quel suo bel culo tondo e quelle cosce che mi facevano salire la pressione soltanto a vederle, soprattutto, perché si metteva un bel paio di leggings bianchi che rendevano ancor più affascinante quel suo fisico da troiona impenitente.

Ogni volta ne approfittavo per andare a farmi servire sempre da lei, evitando tutti gli altri distributori, anche perché scambiavo sempre qualche chiacchiera mentre faceva il pieno e, soprattutto, perché volevo farmi coraggio per riuscire ad invitarla fuori, una volta, a bere qualche cosa insieme a me: così, un giovedì pomeriggio mi feci avanti, e a sorpresa, lei accettò la mia proposta e mi disse che mi avrebbe fatto compagnia quella stessa sera.

Le diedi appuntamento per le 20 sotto casa e, per la fretta che avevo di poter uscire con lei, già verso le 19.45 ero non molto distante dalla sua abitazione, scalpitando in auto, perché non vedevo l’ora di trascorrere quel tempo in sua compagnia: Gaia si affacciò al balcone, e dalla mia macchina, mi accorsi che era quasi pronta per scendere, e infine, circa un paio di minuti prima dell’ora esatta, scese in strada, aspettandomi davanti al portone.

Le andai incontro, la portai alla mia auto e, quindi, la feci salire a bordo, aprendole la portiera: era provocante ed eccitante come sempre, con quei suoi leggings bianchi che la rendevano una donna più che desiderabile, e quei capelli biondi così lucenti che mi spingevano a considerarla una superfiga da non farmi sfuggire per nulla al mondo, e soprattutto, da trombare al più presto perché era difficile resisterle al fianco senza saltarle addosso.

Una bionda che ho sfondato con piacere

Andammo quindi a cena e, più tardi, a un baretto simpatico che conosceva lei: più tardi ci avviamo verso casa e, quindi, sotto il suo portone, ci fermammo in auto a parlare per circa mezz’ora, dopodiché, sfacciatamente, cercai di baciarla, e lei mi ricambiò, invitandomi a salire da lei per bere un bel drink insieme, e concludere la serata in bellezza dopo averla trascorsa in giro tra locali e gente che più o meno non conoscevamo per nulla.

Una volta seduti sul suo divano, con di fronte a noi due baileys freschi, si lasciammo finalmente andare a parlare liberamente di noi stessi, finché a un certo punto, preso da un’irresistibile spinta a fare sesso con lei, mi feci avanti, sdraiandola sul divano, e io sopra di lei, baciandola focosamente: Gaia non si oppose e, anzi, si lasciò finalmente andare regalandomi le sue attenzioni, slinguazzandomi e soprattutto toccandomi i coglioni e il cazzo con desiderio.

Quindi mi sollevai dal divano, lasciandola sdraiata, e mi tirai fuori il cazzo dai pantaloni, facendoglielo succhiare subito: lei se lo prese in bocca, ingoiandolo tutto, e iniziò a giocarci con la lingua, facendolo scivolare fuori e dentro, regalandomi delle sensazioni uniche mentre continuava a prendersi cura del mio bel cazzo, che era ormai duro e pronto per sfondare a dovere questa bella figa, che mi sembrava fremesse per prenderlo dentro.

Le sfilai quindi i leggings e il perizoma, dopodiché, le sfregai la cappella tra clitoride e grandi labbra e, poi, lo feci scivolare dentro di lei, iniziando a muovervi avanti e indietro, facendola godere ed ansimare: Gaia mi incitava a scoparla più forte, a spingere fino in fondo senza fermarmi, facendola godere come una vera troia, come nessuno faceva da tempo con lei, facendola sentire trascurata e così vogliosa di cazzo, di un uomo che la possedesse.

Mentre la trombavo, sbaciucchiandola e toccandole le tette, mi sentivo sempre meglio: spingevo, entravo ed uscivo da quella sua meravigliosa figa, e lei si lasciava andare, ansimando, fino a che finalmente raggiunse l’apice del piacere e mugolò a lungo, affondando le sue unghie nelle mie chiappe, in un gesto spontaneo che mi mostrò la sua vera natura di troiona vogliosa, che non poteva fare a meno del cazzo per nessuna ragione al mondo.

Lo tirai fuori, glielo fece spompinare un po’, dopodiché le dissi che lo volevo mettere nel suo culo: Gaia se l’allargò, lo fece scivolare pian piano dentro, e quindi si lasciò trombare anche dietro. Non durai a lungo: dopo un paio di minuti, svuotai i miei coglioni dentro di lei, ansimando e godendo come mai mi era capitato di fare prima di quella sera.

La benzinaia gnocca è da sempre il sogno erotico proibito di tutti gli uomini: e Marcello è riuscito a dare il meglio nella sua avventura erotica, offrendoci una storia di sesso imperdibile.

Gaia la benzinaia che amava trasgredire facendomi eccitare, di Marcello di Avellino.

Prima edizione: settembre 2015, by Atlantia Media.

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