Cornuto e umiliato: una vacanza da cornuto

“Marito di ampie vedute cerca giovane amante delle donne curvy cui mostrare foto della propria moglie tutta nuda e senza censura. Non posso ospitare. Ogni eventuale coinvolgimento della signora a scopo corteggiamento verrà deciso successivamente”.

Così recitava l’annuncio che avevo messo su un noto portale. Insieme all’annuncio avevo postato alcuna foto di mia moglie, esplicite ma censurate.

Come immaginavo, non passò un giorno che iniziarono a rispondere in tanti. Anche non giovani. Anche non ospitali. Tutti, insomma. C’era chi chiedeva subito il telefono di mia moglie, nemmeno fosse una escort, per poter trattare direttamente con lei. C’era chi chiedeva l’invio delle foto e basta. Un delirio, insomma.

Scrissero anche soggetti potenzialmente idonei. Tra tutti, però, uno in particolare mostrava avere tutti i requisiti : giovane (21 anni), nonchè studente fuori sede con casa condivisa ma possibilità di ospitare. Con lui, Francesco, iniziò uno scambio di email conoscitive. Sembrava educato nei modi e nell’approccio. Gli inviai alcune foto di mia moglie nuda, prima censurate poi senza censura, foto che lui ovviamente gradì molto. Chiese informazioni su mia moglie, come era logico.

Alla fine, concordammo un incontro presso la sua abitazione, un pomeriggio per lui di solitudine. Arrivai, mi ricevette cordialmente e facemmo le presentazioni. Un po’ imbarazzato mi chiese se avevo portato altre foto di mia moglie.

  • “Certo, stanno tutte qui”, dissi consegnandogli una memoria USB.

La mise nel pc e la iniziò a consultare aprendo la prima delle cartelle nelle quali le foto sono collezionate. Si eccitò visibilmente, riconoscendo le foto che gli avevo inviato. Lo invitai a guardare le foto che ci ritraevano insieme per eliminare ogni dubbio sulla mia serietà. Gli indicai anche una cartella con dei video.

Mi chiese se poteva farsi una sega.

  • Ovviamente, sono qui apposta”, risposi.

Si calò pantaloni e slip e si mise a gambe larghe davanti allo schermo. Il cazzo era già bello duro, lo prese in mano con la destra cominciando ad andare su e giù.

  • Che me le puoi far vedere lei, grazie”, chiese. Acconsentii senza problemi e iniziai a sfogliare la collezione mentre lui si dava da fare col cazzo, scappellandoselo per bene.

Vide mia moglie tutta nuda, a gambe aperte, in diverse pose, a pecorina, col dildo nella fregna. Ne apprezzò lo sguardo beffardo. Gustò tantissimo le molte foto nelle quali mia moglie mi umilia e mi fa il gesto delle corna. Mi chiese come si chiamasse.

  • Si chiama Sandra e ha 55 anni, ti piace?
  • Moltissimo…che bella fregna…immagino quanti pretendenti abbia…!”

Mi chiese poi particolari intimi che ovviamente rivelai.

  • “Ma lo prende nel culo?”
  • “E si fa sborrare in bocca?”
  • “Ma quando scopa dice le parolacce?”
  • Ma potrei…conoscerla…la signora Sandra…è veramente bona!”
  • “Penso di sì, ma devo chiederglielo. Normalmente non dice mai di no”, risposi.
  • “Ma…..le ha fatto conoscere altri ragazzi?”
  • “Certo, e se le piacciono ci fa amicizia”, dissi io.

Nel mentre se lo menava di gusto, continuava a dirmi di sfogliare la collezione di foto.

  • E lei glielo permette?”
  • “Certo, sono d’accordo. Mi piace, sono presente e assisto”
  • “Quindi lei è un cornuto contento!? Un cuck?”
  • “Esatto”.

Poi mi chiese di aprire un video. Ne scelsi uno bello spinto. Davanti alla “signora Sandra” a gambe larghe, con quelle enormi zinne e la fregna in bella vista, che lo fissava, che si esibiva davanti alla videocamera, che parlava dandomi del cornuto segaiolo, non resistette e venne con uno schizzo che copiosamente gli inondò la pancia.

Gli lasciai un po’ di foto in regalo per altre seghe.

  • “Noi la settimana prossima siamo fuori per una settimana, abbiamo preso in affitto un appartamento in un residence. Se vuoi, ti chiamo per darti i riferimenti così ci vieni a trovare. Non siamo lontani. Che ne dici?”

Gli accennai dove ci saremmo recati. Accettò e ci scambiammo i numeri di telefono.

Partimmo regolarmente. Al secondo giorno di soggiorno, Francesco mi chiamò e disse che sarebbe arrivato il giorno dopo e così avvenne. Lo andai a prendere alla stazione e ci recammo al residence dove mia moglie ci stava aspettando seduta a bordo piscina. Il tempo di cambiarci e fummo anche noi sotto l’ombrellone. Presentai mia moglie a Francesco, che non riuscì a nascondere una certa emozione. Facemmo il bagno insieme, poi, il resto della mattina passò tra parole crociate, sigarette, caffè e chiacchiere varie. Mia moglie mostrava di apprezzare la compagnia di Francesco e di gradirne la presenza sotto l’aspetto estetico, tanto che si prese cura di lui dopo il bagno, pettinandolo.

Per la serata si decise di andare a mangiare la pizza a pochi chilometri di distanza e così facemmo. Mia moglie si vestì alla solita maniera provocante, lasciando ben poco all’immaginazione aggiungendo solo un giacchetto per eventuale frescura serale, che però non mise mai. La cena trascorse tranquilla e in scioltezza, tra una risata e l’altra, ottimo cibo, vino bianco e birra.

Il ghiaccio era ormai rotto e Francesco, liberatosi dell’imbarazzo iniziale, ci stava apertamente provando.

Usciti, ci avviammo verso la macchina.

  • Giuseppe, che dici se mi metto di dietro per fare compagnia al nostro ospite?”.

Ovviamente, non attese la mia risposta.

Salirono e si misero comodi mentre io guidavo sulla strada del ritorno. Lui le passò il braccio intorno alle spalle e lei gli prese la mano. Iniziarono a baciarsi, prima delicatamente, poi sempre più avidamente, scambiandosi la lingua. Dallo specchietto retrovisore si vedeva tutta la scena. Francesco iniziò a mettergli le mani dappertutto e Sandra fece altrettanto. Gli tirò fuori il cazzo, cominciando a menarglielo e al tempo stesso iniziò a provocare verbalmente il suo giovane e aitante accompagnatore.

  • “..mmmm….che bel pisellone che hai….da porco….!
  • dai…senti che tettone….toccale tutte…lo so che non vedevi l’ora…è tutto il giorno che le guardi…maialone.

Lui non si fece pregare, prese a ciucciarle i capezzoli e lei gradì moltissimo. Arrivammo al residence, per scendere Sandra si ricompose alla meglio. Il tempo di arrivare in stanza e la pomiciata riprese sul letto. Lui le stava sopra e la baciava lingua in bocca, profonda. Lei lo abbracciava. Interruppero solo per spogliarsi. Sandra si tolse tutto e lo aiutò poi a slacciarsi i pantaloni.

Inginocchiata davanti a lui seduto sul bordo del letto, iniziò la prova microfono, mugolando di goduria ad ogni pompata del cazzo di Francesco. Lui le teneva la mano sulla testa assecondando il movimento regolare. Sandra ogni tanto interrompeva per rifiatare poi riprendeva di buona lena.

Io mi ero nel frattempo seduto sul divanetto dell’angolo giorno. Sentivo il cazzo durissimo scoppiarmi nelle mutande nel vedere mia moglie sbocchinare Francesco a quel modo.

  • “….mmmm……cornuto….. vedi come glielo ciuccio bene….!”

Lui sentendola parlare si iniziò a sciogliersi anche nel linguaggio.

  • “che moglie troia che hai, Giuseppe, sei proprio fortunato….oltre che un gran cornutazzo…ovviamente”;
  • “e come ciuccia bene…si vede che è esperta…mi piacciono le signore mature e vogliose. Le adoro…”;
  • “e poi… è proprio come sulle foto che mi hai fatto vedere…”.

Sandra sentì delle foto e guardando Francesco gli disse:

  • “ah sì…ti ha fatto vedere le foto eh.…è proprio un porco mio marito…. ed un grande stronzo…”
  • “sì…è proprio un gran porco…rispose Francesco…”mentre me le faceva vedere era tutto arrapato…ed insieme risero.
  • e le seghe con le mie foto te le sei fatte?” chiese Sandra.
  • si…mi sono ammazzato di pippe…quella volta a casa mia anche davanti a lui…poi delle foto tuo marito me le ha lasciate per premio…ti dico….mi hai svuotato i coglioni”.

Ero già senza maglietta. Mi tolsi calzoncini e mutande e rimasi nudo e a cazzo duro, e cominciai ad accarezzarmi.

  • ….poi Sandra, guardandomi fisso negli occhi, alzando la voce tanto da rischiare di farsi sentire da chi passava nel corridoio, continuando a menare su e giù il cazzo di Francesco, mi apostrofò:
  • “PINO, SEI UN CORNUTONE…..VEDI CHE CAZZO CHE HA FRANCESCO…GUARDA…GROSSO E DURO…MICA COME QUEL PISELLINO DA CORNUTO BUONO A NULLA CHE RITROVI…”

Sandra lo esortò ad umiliarmi, senza paura.

  • “dai Francesco……insultalo..digli che cos’è…dai…digli che adesso mi scopi…e lo fai cornuto”;

Allora Francesco, guardandomi urlò….”PINO, SEI UN CORNUTO…UN GRAN CORNUTO…!!”, urlò mentre lei gli succhiava l’uccello con avidità e maestria, alternando le labbra e la lingua.

  • “si… adesso mi faccio tua moglie e tu sarai un gran cornuto…..perché te lo meriti!!

Mia moglie continuò a pomparlo con foga, con l’intento di farlo sborrare una prima volta.

Lui le venne in bocca. Sandra ricevette i fiotti di sborra calda e poi li espulse facendola colare sull’uccello ancora duro per poi iniziare a ripulirlo per bene. Il cazzo di Francesco rimase duro come il marmo.

Sandra lo fece sdraiare sul letto e si impalò a smorzacandela su quel pisellone duro. Lui gli prese le zinne tra le mani mentre lei iniziò a cavalcarlo, con movimenti regolari, avanti ed indietro.

  • dai scopami Francesco……dai…si così….”
  • “ah che bel pisello che hai Francesco…bello duro veramente..”
  • “guarda come si fa…cornuto…guarda…impara se puoi…..ma non puoi,…non ce la fai”
  • “stronzo…. pezzo di merda…cornuto guardone e segaiolo che non sei altro….”
  • “non me lo sono mai fatto un ragazzo così giovane…è una goduria…”

Sandra mi incitò a menarmelo.

  • “dai fatti una sega…..coglione pippaiolo…mentre mi faccio sbattere da Francesco…dai menatelo…”

Intanto Sandra era scesa dal cazzo di Francesco e si era sdraiata a sua volta. Lui le montò sopra, infilandogli la minchia nella figa sbrodolante. Non erano completamente girati di spalle rispetto a me, perciò potevo vederli bene tutti e due in viso. Lei piegò le gambe, gli buttò le braccia al collo e lui iniziò a pomparla col vigore dei suoi ventuno anni. Sentivo il cazzo sciacquare nella fica di mia moglie che lo accoglieva soddisfatta.

Lei lo invitò ancora ad insultarmi e lui girandosi più volte mi riempì di parolacce, senza timore.

Mi chiese se mi piaceva come mi stava fottendo la moglie. Di fronte ad una mia involontaria titubanza nella risposta, mi disse “cornuto, rispondi…e fatti sentire…sbrigati!”

-“CERTO CHE MI PIACE”, risposi a voce alta, mentre me lo menavo, sentendomi umiliato.

“bravo cornutazzo, menatelo per bene…fatti una bella sega mentre mi scopo Sandra”.

Francesco fu nostro ospite sino al termine della settimana. Mi scopò ed inculò la moglie per tutto il periodo, notte compresa, perché Sandra lo volle nel letto con sé.

La sera si chiudevano in camera da letto. Da fuori sentivo Sandra venire più e più volte sotto i colpi vigorosi di Francesco. Sentivo il risucchio della lingua di mia moglie nell’eseguire un succoso pompino e la sua soddisfazione nell’esplodere di gioia sborrandole in bocca. Sentivo lei che lo guidava mentre se lo faceva mettere nel culo. Dovevo sopportare i suoi sorrisetti e suoi sguardi ammiccanti durante il giorno, gli scambi di lingua in bocca in acqua a pochi metri da me, abbracciati, con Sandra che infilava le mani nel costume di Francesco, con lui che le slacciava il sopra del due pezzi. Le battutine provocatorie con le quali lei preparava la serata. In compenso, ho preso molto sole.

Giuseppe ci ha regalato una storia erotica davvero unica, considerando quanto il giovane trombatore della moglie ha suscitato nei lettori delle emozioni uniche…

Cornuto e umiliato: una vacanza da cornuto, di Giuseppe

Prima edizione: Novembre 2017, by Atlantia Media.

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