CORNUTO E UMILIATO – LA MONTA DI GRUPPO DI “ZIA SANDRA”

Arrivammo a destinazione facilmente seguendo le indicazioni del navigatore, parcheggiando un po’ distante per motivi di sicurezza. Cinque minuti di passeggio, con mia moglie alle prese col tacco 12 e fummo dinanzi al civico 38. Suonammo al citofono. Si aprì il cancello e venimmo richiamati verso una porta che, aprendosi, ci fece strada con la luce proveniente dall’interno. Due persone, distinte e sorridenti, che si presentarono come Filippo e Gabriella ci accolsero. Lei era amica di mia moglie, avevano in passato collaborato lavorativamente, poi si erano perse di vista e si erano ritrovate grazie, manco a dirlo, a Facebook. Ci salutammo e lasciammo, come previsto, cellulari e soprabiti. Provvidi a pagare le quote di partecipazione. Dopo i convenevoli di rito, Gabriella ci introdusse in casa per le presentazioni.

Filippo e Gabriella erano i padroni di casa.

Lui 67 anni, medico, lei 61, avvocato, erano in pensione e si godevano la vita viaggiando per il mondo ed organizzando quelle serate particolari, senza una periodicità fissa, a numero rigorosamente ristretto (non più di 20 persone) e ad invito nella loro bella casa vicino al mare. Insieme da oltre 40 anni, in gioventù avevano praticato sesso libertino e questo li facilitava nella complicità. Durante queste serate estremamente conviviali, nella tavernetta al piano inferiore, si parlava, si potevano concludere accordi commerciali, si poteva fumare il sigaro e bere del buon rum, si poteva giocare a carte o guardare la televisione. Al piano terra c’era il mobile bar, un’altra televisione e i tavoli dove si poteva mangiare all’impronta. Insomma, si socializzava.

Il tutto dietro il rigoroso rispetto di ferree regole : niente droga, niente ubriacature, vietato parlare di politica e litigare, vietato alzare la voce, i cellulari andavano spenti all’ingresso e lasciati in consegna a Gabriella. Massima riservatezza era la parola d’ordine. Dovevano essere serate “lievi”. C’era una quota da pagare al momento dell’ingresso che serviva a coprire la gran parte delle spese vive. Chi sgarrava era bandito per sempre, non si poteva rischiare.

Gli inviti erano fatti solo di persona, niente telefono o Whatsapp, e Gabriella era brava a “mischiare” insieme persone che potevano avere gli stessi interessi per la sera dell’evento. Per gli uomini obbligo di giacca e cravatta, per le signore più libertà. L’abito di una signora già indirizzava il resto della compagnia sul motivo della sua partecipazione.

Inoltre, se voluto, si poteva fare sesso consapevole tra adulti nelle due stanze da letto del piano superiore.

Non di rado in villa si recavano signore o signorine, sole o in coppia, alla ricerca della serata eccitante oppure mogli alla ricerca di emozioni forti con al seguito mariti compiacenti e cornuti. Come io e Sandra quella sera.

Mia moglie era vestita con un leggings attillatissimo che lasciava intravedere il perizoma e camicetta bianca sbottonatissima con le tettone che sciabordavano. Gabriella presentava mia moglie come una “carissima amica ritrovata dopo tanto tempo” che era lì in compagnia del marito, “persona intelligente e di ampie vedute”.

Arrivammo davanti al mobile bar dove fummo presentati a quattro bei giovanotti che Gabriella sembrava conoscere bene tanto da decantarne le lodi. Spiegò chi eravamo e che era la nostra prima volta a quegli incontri e che avrebbe avuto piacere che loro allietassero la nostra serata.

Ovviamente i quattro non se lo fecero ripetere due volte. Con molta galanteria, aiutarono Sandra a salire su uno sgabello, mettendola subito nel mezzo. Comparve una bottiglia di prosecco e si fece subito un brindisi beneaugurante. Mia moglie si fece dire i loro nomi : Roberto, Daniele, Antonio e Maurizio. Poi di tanto in tanto, discussione durante, provava a ripeterli indicandoli a  turno, per vedere se indovinava. Avevano tra i 23 e i 28 anni e furono subito irresistibilmente attratti dalla scollatura di mia moglie. Sandra è una cosiddetta “curvy”, non molto alta, è bionda non naturale e porta con classe i suoi 55 anni, con qualche chilo di troppo che non guasta mai. E’ simpatica e di buona cultura, è ironica e sta stare allo scherzo.

Il prosecco termino in fiato e favorì la conversazione sciogliendo l’imbarazzo iniziale. Poi fu la volta del Martini e poi della Vodka. Sandra chiese ai ragazzi cosa facessero nella vita e altre informazioni che soddisfacessero la sua curiosità. Li rassicurò sulla mia presenza definendomi innocuo e comprensivo. Dato che si scherzava sulla differenza di età, disse che sarebbe potuta essere per loro una zia, zia Sandra.

I ragazzi nel frattempo si erano sciolti e le mani iniziavano a prendersi delle libertà e ad appoggiarsi sulla spalle di Sandra e sui fianchi. A turno, corteggiandola, le fecero il baciamano. Mia moglie, che non regge molto l’alcool, era già tutta su di giri e si sentiva desiderata.

Discutevano allegramente sulle donne e sugli uomini, sugli amori e sull’opportunità di sottoporsi a chirurgia estetica.

– “io per esempio – disse Sandra – non sono rifatta”. Daniele, il ragazzo più giovane, colse la palla al balzo ed affondò il colpo.

Zia Sandra, perché non ci fai vedere le tette?”

– “Ma certo, tesoro – ribatté Sandra – qual è il problema?!”

Scese dallo sgabello e dandomi le spalle, slacciò gli unici tre bottoni della camicetta ancora allacciati aprendola con le mani.

– “Ecco qua!”

I ragazzi non credevano ai loro occhi avendo davanti quel ben di Dio.

– “Sesta misura, naturale, ragazzi. Che volete di più? Ho i miei anni ma mica sono come quelle sciacquette che vi portate a letto!”

Gabriella intervenne.

– “Visto che mercanzia ragazzi?Che vi dicevo?Tutta roba buona!”

– Mia moglie rincarò la dose.

– “Toccate, toccate pure se non credete. Mio marito non dirà nulla, ve l’ho detto, è innocuo”. E rise.

I quattro non vedevano l’ora di potersi dar da fare e cominciarono a metterle le mani addosso, palpandola tutta. Roberto la baciò sul collo e lei, girando la testa verso di lui, incrociò il suo sguardo a distanza zero. Fu un attimo e la lingua di lui le scivolò in bocca. Mentre gli altri tre tastavano, Sandra e Roberto pomiciarono. Poi fu la volta di Antonio. Seguì Maurizio e, per ultimo, Daniele. L’atmosfera si stava scaldando e zia Sandra concesse un secondo giro di lingua in bocca a tutti. E poi ancora un terzo, mentre le mani dei ragazzi andavano ormai a ruota libera fino dentro i leggings, davanti e dietro e nelle mutandine. Maurizio si abbassò a ciucciarle i capezzoli, così come Antonio. Me la stavano ispezionando, così, davanti a tutti gli ospiti.

Gabriella che stava osservando tutto, sottolineò il grande successo che Sandra stava avendo con i ragazzi.

– “Visto, Giuseppe, che ne dici? A te non dispiace, vero?”Sorrise beffarda, guardandomi e mostrandomi le corna. L’atmosfera era caldissima. Gli altri ospiti guardavano compiaciuti ed eccitati. Le signore commentavano.

– “Che troia!”

– E che cornuto lui, vuoi mettere?. La moglie si sta facendo limonare praticamente da quattro sconosciuti ad un metro di distanza da lui”.

Mentre pomiciava e veniva palpeggiata, mia moglie a sua volta tastava le loro patte.

– “Come siete duri, ragazzi…fantastici. Guarda, cornuto, che bravi che sono, non credi?” la camicetta tutta aperta e i leggings ormai calati, le mutandine scansate.

– “Dai ragazzi, sono tutta vostra….scopatemi davanti al cornuto, ho voglia di essere sbattuta!

Gabriella diede il via alle danze.

– “Potete mettervi nella prima stanza a destra. Adesso andate, portatela su e trombatela per bene, mi raccomando. Un servizio particolare”. Poi rivolgendosi a me :

“Non ti preoccupare Giuseppe te la tratteranno bene. Tu puoi salire. Normalmente ai cornuti che portano qui le mogli non è consentito assistere alla monta, ma per te faremo una eccezione.

Zia Sandra fu aiutata dai quattro a salire le scale, praticamente seminuda. Tacco 12, vodka ed eccitazione non aiutavano. Arrivati in stanza, finirono di spogliarla e la misero sul letto a gambe larghe. Due si dedicarono subito a lei. Roberto infilò la testa tra le sue gambe a leccarle la fregna, Antonio le strizzò le tettone ciucciandogliele. Poi, si scambiarono con Maurizio e Daniele. In men che non si dica, i quattro erano tutti nudi, col cazzo durissimo in bella mostra, pronti a farle la festa.

Si danno il cambio nel leccarle la fregna che sembrava una fontana. Ora tocca a Maurizio e poi Daniele. Roberto intanto glielo infila in bocca. Lei si dimena muovendo il bacino e mostra di gradire.

Roberto è il primo che la penetra. Le tira su le gambe, sostenendole alle sue braccia, i pugni appoggiati sul letto. Con un colpo ben assestato le pianta il cazzo nella fregna e comincia a pomparla. La sbatte per bene, con ritmo serrato, mentre a turno i compagni offrono il loro cazzo alla bocca di mia moglie. Poi tocca a Antonio. Dopo a Maurizio e, in ultimo a Daniele.

Zia Sandra viene scopata a turno, singolarmente, così tanto per cominciare.

Le sono sopra e chi non la scopa lo mette in bocca a mia moglie. Il letto cigola sotto i colpi dello stallone di turno. La fregna di zia Sandra è ormai un lago di umori ed emette il classico “ciuk ciak”. I cazzi entrano ed escono. Si sente distintamente anche da fuori stanza il rumore delle chiappe che sbattono.

Gabriella entra in quel momento.

– “Come va cornuto?, mi apostrofa – “vedo che te la stanno sbattendo alla grande, da giù anche si sente tutto. Fantastico, non trovi?”. Qualche ospite intanto è salito per godersi lo spettacolo e Gabriella rincara la dose.

Si avvicina al letto mentre ancora è Daniele che è sopra mia moglie e se la sta trombando.

– “bene ragazzi, bene… così …. fottetela per bene la zia Sandra”.

Insiste, mi umilia ancora, a voce alta, davanti a tutti. “Guardate che gran cornuto…! Guardate come si sta facendo trombare la moglie!Guardone!Se vuoi farti una sega mentre ti chiavano la moglie, fallo pure …. in bagno c’è l’occorrente”.

Poi esce ridendomi in faccia, dandomi del coglione e facendomi il gesto delle corna. Intanto i quattro continuano a darsi da fare. Cominciano ad arrivare i primi insulti. I cazzi duri, rossi e sbrodolanti riempiono fregna e bocca di mia moglie che non ne disdegna nemmeno uno e li accoglie tutti.

Mentre me la fottono, si girano verso di me. Mi umiliano.

“Portacela più spesso, tua moglie, cornuto”;

– “Che troia di moglie che hai!”;

– “Ti piace come te la chiaviamo, stronzo?”

– “Che vacca da monta, è fantastica”.

Alla fine, scopata e sbattuta alla grande da tutti, zia Sandra se ne viene, sotto i colpi di cazzo ben assestati del giovane Daniele.

– stump, stump, stump …..

-“siiii..siiii..scopami….scopami….dai….dai..adesso..siiii….sborro…sborro…godo…siiiii…ahhhhhhhhh….siiiii….”.

Daniele è ancora tutto sopra di lei e al momento della venuta le infila la lingua in bocca, profondamente, reprimendo l’urlo in un “mmmmhhhhhhhh”.

Le signore presenti mi guardano e commentano a voce alta.

– “visto come ha goduto la zoccola?”

– “che gran puttana..e lui che cornutone!”

Passato un attimo, zia Sandra venne invitata a mettersi alla pecorina. Lei ovviamente obbedì, mettendosi a quattro zampe sul bordo del letto.

Subito fu Roberto che glielo infilò nella sorca di nuovo e prese a pomparla prendendola per i fianchi. Maurizio si mise sdraiato perpendicolare a lei invitandola a succhiargli il cazzo, cosa che avvenne immediatamente.

Roberto la sbatteva e le zinne di mia moglie venivano sballottate avanti e indietro. Antonio la palpava. Daniele si mise in ginocchio sul letto sbattendole il cazzo sulla faccia. Mia moglie alternava una ciucciata a uno e una all’altro.

Poi fecero a cambio e fu la volta di Antonio a farsela a pecorina. E poi di Daniele. Per ultimo Maurizio.

Tutti la chiavarono a dovere, ancora.

Maurizio si mise sdraiato a pancia all’aria. Zia Sandra fu aiutata ad essere impalata sul cazzo di Maurizio. Lui cominciò a pomparla e lei si abbassò su di lui, lo baciò lungamente, cavalcando come una forsennata e godendosi il bel cazzo che entrava ed usciva dalla fregna allagata.

Roberto si  avvicinò da dietro e iniziò a metterle un dito nel culo dopo averlo lubrificato. Prima piano, poi più velocemente. Poi due dita.

Terminata la preparazione, avvicinò il cazzo al buco del culo di mia moglie e iniziò a penetrarla, lentamente ma inesorabilmente.

Il cazzo di Roberto si fece strada nelle chiappe di zia Sandra che emise un urlo a metà tra piacere e dolore. Roberto, arrivato in fondo iniziò ad incularsela.

Zia Sandra guidava i movimenti dello stallone.

– “sì…così …. adesso…piano..adesso…sìììì…ahhhh…. bravo…come mi inculi bene.”.

Avanti, indietro, avanti, indietro. Una doppia perfetta coi movimento del cazzo di Maurizio a smorzacandela.

Poi fu la volta di Daniele e di Antonio a sfondarle il culo.

Per ultimo Maurizio. Zia Sandra era ormai sfatta, distesa a pancia sotto. Lui le venne sopra, da dietro afferrandole le zinne e la penetrò senza fare alcuna fatica, prendendosi la sua meritata parte di culo.

Mia moglie così venne trapanata da quattro cazzi in meno di tre quarti d’ora.

Dopo la quarta ed ennesima inculata, zia Sandra si voltò sulla schiena, sfondata e distrutta ma soddisfatta. Fregna e culo aperti e slabbrati. I quattro guardarono e verificarono soddisfatti il lavoro eseguito alla perfezione.

Le furono a loro volta intorno e menandosi i cazzi in breve le esplosero addosso il loro godimento gemendo di piacere represso.

Zia Sandra venne inondata da litri di sborra calda in faccia, sulle zinne, ovunque. Bevve tutto leccando avidamente.

I ragazzi svuotati i coglioni si avviarono al bagno per ricomporsi. Zia Sandra rimase ancora sul letto, dolorante avanti e dietro.

Poi mi chiese un asciugamano per ripulirsi. Si alzò e tocco a lei recarsi in bagno. I quattro stavano uscendo e lei li salutò uno ad uno, baciandoli appassionatamente.

Andarono via direttamente, salutando la padrona di casa.

Una volta rivestitasi mia moglie, anche noi scendemmo al piano inferiore mentre la serata stava volgendo al termine.  Gabriella ci rese i soprabiti e ci accompagnò alla porta.

– “spero la serata sia piaciuta ….(ridendo). Quando vuoi, gioia, la rifacciamo, ti tengo informata. Ho degli altri amici da presentarti e che potrebbero fare al tuo caso. Sempre che il tuo gentilissimo cornuto ti accompagni”.

Ancora una volta Giuseppe ci offre un racconto erotico davvero incredibile: in questo caso, è zia Sandra la protagonista di tanto sesso libero e piacevole 🙂

La monta di Zia Sandra, di Giuseppe

Prima edizione: Gennaio 2016, by Atlantia Media.

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2 risposte a CORNUTO E UMILIATO – LA MONTA DI GRUPPO DI “ZIA SANDRA”

  1. Anonimo dice:

    volgare e poco eccitante

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