Yoga in casa con una nonna porca

La mia maestra di yoga tra le mura domestiche

Non sono un tipo da palestra, non mi piace sedermi su attrezzi dove hanno sudato già altre persone o fare la doccia in compagnia di estranei, così di tanto in tanto mi diletto a chiamare un’insegnante in casa per rimettermi in forma o sentirmi al meglio. Di recente, poi, ho conosciuto una donna incredibilmente sensuale che mi ha permesso di conoscere più da vicino lo yoga e la passera milf di una cougar.

Maddalena – questo era il nome della mia insegnante di yoga – veniva a  trovarmi 3 volte a settimana ed oramai eravamo molto intimi, tant’é vero che a volte, lei, per aiutarmi ad eseguire alcuni esercizi mi metteva la mano sulla schiena o sul culo. Io, inizialmente, non badavo molto alla cosa ed anzi pensavo che fosse quasi del tutto normale, ma poi andando avanti con i nostri incontri ho iniziato a vedere che quella nonna sensuale allungava un po’ troppo le manine su di me, tanto da sfiorare il mio cazzo.

Io, solitamente, in quelle occasioni mi presentavo con un paio di short neri ed attillati, così da poter compiere gli esercizi in modo corretto, ma quella donna, in realtà, tutto pensava fuorché allo yoga. Così un giorno in cui la sua mano “cadde” un po’ troppo in mezzo alle mie gambe, mi ritrovai con il pisello duro ed eccitato.


D’altronde, di fronte ad una donna milf così sensuale non si poteva certamente resistere! Lei, notando il mio imbarazzo, mi tranquillizzò subito, dicendo che poteva capitare, che non era successo niente di grave e che la cosa sarebbe rimasta tra di noi. Mentre lo diceva, però, si avvicinava sempre di più al mio cazzo esplosivo, sfiorandolo con le mani nuovamente.

A quel punto,poi, è passata all’azione mettendo una mano nei miei pantaloncini, mettendosi poi alla ricerca del mio focoso cazzo!

Sapeva come muoversi nei miei pantaloni

Nonostante si potesse pensare che quella bella signora era ferma da molto tempo, in realtà sapeva benissimo come muoversi nei miei pantaloni e che cosa fare per farmi andare in estasi. Così, senza perdere neppure un momento, ha pensato bene di perlustrare per bene nei mie slip, stuzzicando pure le mie palle. Dopodiché, è passata all’attacco abbassando completamente tutti i pantaloni e gli slip, mi ha fatto accomodare sul suo tappetino degli esercizi e poi mi ha iniziato a pompare il cazzo con la sua vogliosa bocca.

A quel punto, ero più eccitato che mai, sentivo la sua lingua che percorreva tutto il mio cazzo lungo l’asta e succhiava come una dannata il mio cazzo, continuando a muoversi su e giù, insieme alla sua mano. Ero così eccitato che neppure mi resi conto che in quell’arco di tempo la giornata stava volando velocemente e che, da li a poco, sarei pure dovuto andare a fare la spesa.

In realtà, però, ogni preoccupazione si eclissò e mi concentrai più che mai su quella nonna goduriosa che mi ritrovavo tra le mani. A quel punto, decisi anche di rendere più animato il pomeriggio e così la feci girare ed iniziare a sculacciarle quel culetto sodo che si ritrovava.

I leggings bianchi che aveva messo, sottolineavano tutte le sue forme ed anche lo spacco della sua figa che, sicuramente, era bollente già appena aveva varcato la porta di casa mia. Così, le abbassai i leggins, le slacciai anche le scarpe e la spogliai completamente.

Il suo fisico era davvero scolpito e non faceva altro che chiedere “scopami”. Così, non me lo feci ripetere più volte: la misi a pecorina sul suo tappetino da yoga ed iniziai a sfregare la cappella del mio cazzo sulle labbra della sua figa. Sentivo che gli umori colavano già fuori dalla sua figa, tanto era eccitata, e così non ebbi neppure difficoltà a sfondarle la fregna in un colpo unico.

Il mio cazzo, dunque, fu inghiottito in un sol boccone dalla sua passera e, poi, inizia a sfondarla come si deve, piazzandomi dietro di lei. Da lì avevo la possibilità di sputarle pure sul culo per trombarla pure in quel buco e, dato che era una grande porca, inizia ad inumidire il suo buco del culo.

Per provare se lei gradiva il gioco, sempre mentre la trombavo in figa, le misi un pollice nel sedere; a quel punto sentii accentuarsi i suoi gemiti, così che allora mi decisi di terminare di trapanarle la figa e passare proprio al culo. Nonostante una prima difficoltà, riuscii comunque a mettere il mio cazzo enorme nel suo culo ed inizia a sfondarla anche lì, con profonde penetrazioni che facevano godere la mia nonna come una maialona.

A quel punto anche il mio stato d’eccitamento si fece più intenso e così, da li a poco, le sborrai dento nel culo. Non appena tolsi il mio pisello dal suo buco, vidi grondare tutta la sborra anche sulla figa e mi eccitai nuovamente, tant’é vero che le rimisi il mio cazzo ancor appuntito nella figa per trombarla ancora un po. Con la mano nel frattempo le scotennavo il clitoride, perché volevo sentirla urlare di piacere…e così fu!

Evviva le nonne porche che non si lasciano spaventare dall’età e godono ancora: Gianfranco, sei stato in gamba a trombarla così e a regalarci questo racconto meraviglioso.

Yoga in casa con una nonna porca, di Gianfranco di Viterbo.

Prima edizione: Maggio 2016, by Atlantia Media.

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