Una fighetta stretta da sbattere per tutta la mattina

Dopo l’assunzione, in ufficio era tutto diverso

È passato ormai un mese da quando quella strafighetta di Laura – che tra l’altro è anche molto in gamba nel suo lavoro – lavora nel mio studio, dandomi un gran numero di soddisfazioni (in tutti i sensi). Dopo quell’incredibile ed indimenticabile colloquio, durante il quale questa fighetta non si è preoccupata tanto prima di buttarsi sul mio cazzo, la gnocchetta si è data da fare per aiutarmi a far crescere lo studio, oltre a regalarmi incredibili scopate dopo ogni nostro successo con i clienti.

Due settimane fa, per esempio, dopo aver ottenuto un importante contratto con una grossa società, alla fine della lunga giornata in ufficio, dopo aver salutato i nostri clienti soddisfatti, ci siamo lasciati andare bene. Dopo aver stappato una bella bottiglia, infatti, mi ha tirato due pompini di fila, mentre io le sditalinavo la figa e le infilavo il collo della bottiglia nel culo, per prepararla ad un’indimenticabile avventura di sesso, che di lì a poco l’ha consacrata come la migliore delle tipe mai avute.

Dopo avermi svuotato i coglioni due volte con quella bocca magnifica ed instancabile, infatti, Laura si è preparata anche a fottermi con quella sua fighetta stretta, prima a pecorina, facendomi arrivare fino al suo utero con il cazzo, poi, mi è saltata sopra da davanti e da dietro, e quindi mi ha sistemato sul tavolo e si è seduta su di me al contrario, sbattendo quelle sue belle cosce su di me, facendo scricchiolare la scrivania per quanta energia ci ha messo mentre scopava, facendomi venire per la terza volta.

La riunione e poi… una vera scopatona

Dopo quell’indimenticabile successo di lavoro e di sesso, per un paio di giorni, non ho più potuto fare a meno di seguire ogni suo movimento in ufficio, guardandole il culo e le cosce, immaginando un nuovo round di piacere con lei. Laura lo sapeva che ormai mi aveva in pugno e, in effetti, scherzando ad ogni giro tra le scrivanie, mi diceva “dai, adesso riprendiamo dall’altro giorno, non siamo andati fino in fondo, lo sai che ti avrei scopato anche con il mio culetto adorabile?” sorridendomi.

Quando mi è passata abbastanza vicino la scrivania, le ho dato una netta sculacciata su quelle belle chiappe, rumorosa, e le ho detto “anche dopo dobbiamo divertirci, dai, dopo la nostra riunione per i progetti è il caso che godiamo di nuovo, ne abbiamo bisogno” e lei mi ha detto “ok, iniziamo subito ad esaminare le carte” e cosî, una volta al tavolo, mentre lei osservava i dati e mi raccontava delle ultime cose fatte, io già ne avevo piene le palle perché volevo far sesso con lei.

La guardavo, le fissavo le tettine e poi le cosce, e quando finalmente finì il momento delle discussioni di lavoro, quella stragnocca di Laura mi disse “dai, lo so che non ne puoi più, adesso ci divertiamo un po’, su, tiralo fuori che ti faccio vedere io come si gode” e nel giro di un paio di secondi, il mio cazzo bello gonfio e voglioso era già pronto alle sue attenzioni: la sua lingua vogliosa e le sue labbra da troia mi stimolavano sempre di più, soprattutto perché la sentivo appassionata.

Mi spompinava con grande soddisfazione, e sapeva che non ci avrei messo molto a venire con quegli stimoli: ma prima di sborrarle in bocca, mi fece davvero trasalire per il piacere, leccandomi la cappella in modo unico, torturandomela con quei suoi movimenti meravigliosi. Quando schizzai la sua bocca con la mia sborra, la vidi prepararsi ad ingoiare tutto e, in effetti, deglutì guardandomi con quella faccia da vera troia “mmmm, lo so che ti piace quando ingoio tutto, sono la tua troia…”

E poco dopo si sollevò da me, e tornò alla carica con quel suo sguardo da vera puttanella, e mi disse “dai, fammi godere con il tuo bel cazzo, sfondami la figa” e si mise a pecorina sul pavimento, mentre io già le schiaffeggiavo il culo con la mia cappella in fiamme, che non vedevo l’ora di mettere dentro. Glielo feci scivolare tutto dentro, e lei iniziò ad eccitarsi “ahhh, mi piace il tuo cazzo, ma come mi piace…” e io lo spingevo dentro, sempre più forte, perché volevo proprio possederla del tutto.

Nel frattempo il mio pollice si stava avvicinando di nuovo al suo ano, e Laura si eccitò subito “si, dai, mettimi il dito in culo mentre mi scopi così, ohhh, quanto mi piace, ohhhh siiiii” e io le dissi “dimmi che lo vuoi in culo, dimmi che vuoi il mio cazzo in culo” e lei disse “siii, ma prima fammi venire con il tuo cazzo in figa, mi piace troppo” e sotto le spinte del mio uccello duro, Laura continuava a lasciarsi andare, senza tregua, al piacere, ansimando e gemendo, desiderando sempre più il mio cazzo.

“Dai, sfondami, dai fammi venire tutta come una troia” ripeteva la gnocca vogliosa di sperimentare il miglior piacere, mentre io continuavo a scoparla, e poi, finalmente, la piegai con un bell’orgasmo “uhhhh, siiii, uhhhhh che bellooooo, uhhhh, dentro tutto, dai, uhhhhhhh spingilo dentroooooooooo, ohhhhhhhhhhhhhhhhhh gooooodooooo, siiiii, veennnngooooooohhhuuuhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh” ululava come una troia davvero vogliosa in preda al più intenso orgasmo.

Quindi le tirai fuori il mio cazzo dalla figa, e lo spinsi già in culo, sapendo che l’avrebbe voluto, e Laura a quel punto disse “ohh, dai, godi e sborrami in culo, lo so che non durerai tanto, mi eccita sapere che ti faccio venire subito con il culo” e quindi glielo infilai dentro, e prese a muoversi un po’, mentre godevo tantissimo e le dissi “ohh, piano, piano se no vengo subito, mi piace troppo” e lei disse “dai, vieni, dai, sborraaaaa” mentre riprese a muoversi in fretta.

“oohhh siiii, però mi piace quando fai più in fretta, vai, non ti fermare, ti prego, sto venendooooo” e a quel punto quella gnocca di Laura mi scopò ancor più in fretta, perché sapeva che avrei avuto un orgasmo unico, e in effetti sborrai abbondantemente dentro il suo culo, trattenendo il mio piacere in un lungo sospiro di piacere. Poi Laura mi guardò, mentre stavo riprendendo fiato, e mi disse “ti piace come ti scopo, eh?! Dillo che sono da sposare….” e io le dissi “per me sei già la mia lei…”

Francesco è un grande: ha resistito per bene alla figaggine di Laura, e ci ha offerto un racconto erotico che è destinato a restare a lungo il migliore.

Una fighetta stretta da sbattere per tutta la mattina, di Francesco di Trento

Prima edizione: Settembre 2016, by Atlantia Media.

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