Samantha una bionda da sfondare

Una bionda con cui condividere casa

Da quando mi sono trasferito a Firenze per gli studi, e condivido con un paio di altre persone un appartamento, mi diverto a non finire: ogni volta, c’è sempre qualche cosa di nuovo da fare e da provare, e soprattutto, siamo tutte persone che riescono a condividere gli spazi in modo tranquillo, senza causarci problemi gli uni con gli altri, con il risultato che è davvero troppo figo essere coinquilini, studiare, lavorare e conoscerci meglio tra tutti noi.

Tra le persone con cui divido l’appartamento, c’è Samantha che è una vera topona da sballo: bionda, con le curve al punto giusto, provocante e pure anche un po’ troietta – sotto sotto secondo me – è la classica tipa che chiunque si vorrebbe trombare, proprio perché è una gnoccona capace di far perdere la testa con i suoi movimenti, sempre perfetti dal mio punto di vista, soprattutto quando delizia i miei occhi con le sue cosce o il suo bel culo.

Quando lo scorso giovedì ci siamo fermati un attimo a parlare insieme prima del pranzo, poi, i miei dubbi si sono fugati in un battibaleno: mi è bastato guardarle bene negli occhi, per leggerci tutta la voglia di una tipa che, in effetti, non vedeva l’ora di farsi sbattere per bene da qualcuno, perché il suo bisogno di cazzo era davvero qualche cosa di unico, di indescrivibilmente spassoso e prezioso, essendo una vera troietta da sballo.

Una troia che si faceva trombare per bene

Mentre stavamo preparando qualcosa, in cucina, le ho detto che avrei voluto trombare con lei, lì su quel tavolo, perché la scena era davvero eccitante e non potevo proprio rinunciare all’idea di vederla di fronte a me, con quelle belle gambe aperte, mentre la sfondavo: lei era un po’ di fretta, ma sogghignando per la proposta, mi diceva che tutto sarebbe dipeso dal mio cazzo, da quanto le sarebbe piaciuto vedere la mia cappella dentro la sua fighetta stretta e pelosa.

Appena tirai fuori il cazzo, da come me lo afferrò per portarselo alla bocca, mi fece subito capire che era di suo gradimento e che non avrebbe rinunciato per nulla al mondo a farsi trombare per bene dal mio bell’uccello: si abbassò i pantaloni, poi se li levò, e quindi, fece sparire pure le mutande, e si preparò a dovere la fighetta, inumidendosela con le dita, perché aveva voglia di godere, ma in fretta, proprio perché il tempo stringeva e una bella sveltina non se la voleva far sfuggire.

Lei si sistemò a filo con il tavolo, e quindi, allargando quelle belle gambe, mi offrì quella bella figa pelosa: infilai il mio cazzo dentro di lei, e mi sentii subito a mio agio, con quella bella figa calda e bagnata che mi faceva scorrere perfettamente il cazzo fuori e dentro, mentre io con il mio bel pollice, mi divertivo con il suo clitoride, stimolandola, e dicendole che era la mia puttana, che mi piaceva da morire la sua figa, e che era davvero meraviglioso scoparla in quel modo in cucina.



Continuai a spingere, mentre il tavolo sotto di noi scricchiolava un po’, e Samantha si eccitava come una vera troietta in calore, che non sapeva più come trattenere la sua voglia di gemere e di ansimare: le misi pure il mio indice tra le labbra, perché potesse succhiarselo mentre la trombavo, e la cosa mi eccitava ancor di più, essendo ormai impegnato tra clitoride, figa e bocca a farla godere come una troietta in calore, una vera puttanella che aveva bisogno del cazzo per sentirsi viva.

Ormai ero pronto a venire pure io, e infatti, poco dopo lo tirai fuori dalla figa e le sborrai sulla peluria, lasciandomi andare in un lungo gemito di piacere, per quanto mi era piaciuto arrivare a godere in quel momento: non fermai il mio pollice e, continuando a muoverlo velocemente sul suo clitoride, poco dopo, la feci godere sentendola cedere sotto quel movimento deciso e vigoroso, una sensazione che era a dir poco indescrivibile.

Poi mi prese un attimo il cazzo in mano, se lo passò tra le labbra, e leccò via quel po’ di sborra che era rimasto sopra: era una vera troia, una che aveva bisogno del cazzo come non mai, e che non poteva per alcuna ragione rinunciare a scoparmi…

Samantha si lascia fare di tutto dal suo trombamico Armando: e noi vorremmo leggere tanti altri dettagli eccitanti con un prossimo racconto erotico ancor più piccante.

Samantha una bionda da sfondare, di Armando di Firenze.

Prima edizione: marzo 2016, by Atlantia Media.

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