Una tettona napoletana tutta per me

Durante il mio ultimo viaggio a Napoli, mi sono imbattuto in una meravigliosa ragazza che, anche se avessi potuto immaginarla e plasmarla in funzione dei miei desideri e sogni, non sarebbe mai stata tanto bella ed irresistibile, capace di affascinarmi e farmi sentire vivo come Francesca, una tettona davvero irresistibile.

Durante la passeggiata sul lungomare, ero un po’ pensieroso e, poi, dopo essermi sistemato su una panchina, mi soffermai a guardare il mare, finché due ragazze si avvicinarono e chiesero se potessero sedersi lì: risposi loro che non c’era problema, e appena mi sentirono parlare, mi chiesero da dove venissi.

Risposi loro da non molto lontano da Milano, e quindi, le due ragazze mi guardarono con un’espressione divertita, dicendo “ah sei venuto in vacanza allora?!” e io risposi “eh, diciamo una specie di vacanza, un piccolo break per scoprire questa meravigliosa città” e loro risposero “e ti piace qui?”.

A quel punto risposi di nuovo “sì, soprattutto se mi trovo in buona compagnia come adesso” e quindi sorrisi, mentre loro mi guardarono divertite e mi dissero “grazie, anche a noi non dispiace trascorrere un po’ di tempo così a sentire qualche storia di chi vive lontano da qui” e quindi mi chiesero che cosa facessi.

“Sono all’ultimo anno di lettere, e voi?” e risposero “anche noi studiamo lettere, tutt’e due…” e poi aggiunsero “io sono Francesca e lei è Carmela: e tu come ti chiami?” e io le dissi “Pat, io sono Pat” e lei sorrise dicendo “lo sai che mi stai simpatico Pat? Sei davvero un ragazzo gentile…”

Le risposi “grazie, anche tu mi sei simpatica e sei incredibilmente carina e piacevole da ascoltare” e le mi disse “ah, ti piace allora stare a sentirmi? Che cosa ne pensi di andare a fare due passi e di andare a guardare il mare laggiù? Non è più bello di qui?”

E io le dissi “beh, sembra una bella idea, soprattutto se in vostra compagnia” e a quel punto intervenne Carmela, dicendo “Franci, io devo andare tra poco, fa niente se vi lascio da soli?” e lei rispose “Non ti preoccupare, Carmela, tanto ci sentiamo dopo..:” e si scambiarono due occhiate furtive, quasi come se l’una volesse far intendere qualche cosa all’altra, senza che io potessi però comprendere realmente quelle che fossero poi le sue intenzioni.

Con Francesca continuammo la nostra passeggiata, parlando del più e del meno, e quando arrivammo in fondo al passeggio di fronte agli scogli, le mi invitò a salirci sopra, perché da lì sarebbe stato ancor più bello vedere il mare: e io non mi feci pregare due volte, in compagnia di questa splendida ragazza, immaginando come sarebbe stato bello soffermarci un po’ a parlare lì dietro, senza nulla all’orizzonte se non quel meraviglioso panorama infinito del mare.

La guardai in quei suoi occhi scuri e pieni di passione, e poi le sorrisi, dicendole “certo che è davvero difficile essere belle come te…” e lei mi rispose “grazie, ma perché dici?” e io “perché immaginare di nascere così belle, con un viso così dolce e un modo di fare così delicato” al che lei rispose “troppo buono, io sono sempre stata così, e poi ci resto male perché non tutti mi apprezzano, anzi, me ne hanno combinate di tutti i colori” e io “ma come si fa ad una ragazza così?” e lei “ehhh, si fa, si fa…”

Poi la guardai, e lei mi fissò di rimando, finché la strinsi a me e ci baciammo spontaneamente su quello scoglio, senza pensarci due volte, dolcemente, come due amanti in preda alla passione, e poi mi disse “sei troppo irresistibile, Pat, mi piaci da morire” e io le risposi “Francesca, sei tu che ha qualcosa di magico e inspiegabile” e poi lei mi disse “dai, lasciami fare un pompino, voglio vederti godere, ti faccio godere anche con le mie zinne se vuoi” e io “sei divina, mi abbandono alla tua passione.”

Lei mi slacciò i pantaloni e tirò fuori il cazzo dai boxer e prese a slinguazzarlo dolcemente, e poi giocò con la mia cappella tra le sue dita delicate, muovendole in modo dolcissimo, con una passione che davvero non avevo mai visto prima “ahhhh sìiiiiii, Francesca, mi fai godere, ohhhhhhh” e poi lei si lasciò andare, prendendolo tra le sue labbra dolcemente, facendolo scivolare tra quelle labbra carnose e dolci, così delicate da farmi eccitare senza fine, farmi scoppiare di desiderio erotico.

La sua bocca si prendeva cura del mio cazzo con una delicatezza insuperabile, mi sentivo rapire dalla sua voglia di farmi sborrare, e quando mi disse che mi avrebbe segato il cazzo con le sue tette, mi sentii mancare per il piacere: la vidi lasciarsi scivolare un leggero sputo di saliva tra quelle belle tettone e, quindi, lei si prese il cazzo in mezzo, e iniziò a muovere quelle meravigliose poppe sul mio cazzo, stimolandolo con quelle tette abbondanti, troppo irresistibili per non travolgermi.

Mi sentii leggero, eccitatissimo, mentre Francesca continuava a massaggiarmelo così, e a dirmi “ti piace, Pat?” mentre io annuivo e gemevo, godendo, e chiedendole di non smettere mai, di farmi sentire così bene, con le sue tettone grosse e calde che abbracciavano la mia cappella, stringendola in un movimento di piacere che sarebbe esploso di lì a poco in una sborrata memorabile, di quelle davvero fin troppo abbondanti per essere vere, considerando quanto mi aveva eccitato Francesca.

Poi se lo riprese in bocca, lentamente e dolcemente, e quindi prese a far roteare la sua lingua sotto la mia cappella, finché mi sentì eccitatissimo, e le dissi “vengooo, siii, sborrooo, ohhhhhh” e lei rimase lì con il mio cazzo in bocca, spompinandolo tutto, finché la sborra iniziò a scivolarle sulla lingua e in gola, e infine, deglutì con una soddisfazione incredibile, guardandomi con quegli occhi pieni di passione e di voglia di sottomissione, facendomi eccitare come non mai…

Poi leccò la mia cappella ripulendola, e levandosi il cazzo dalla bocca, mi disse “ti è piaciuto Pat?” e io le dissi “sono senza parole, Francesca, dimmi che sei mia…”

Bella, focosa e passionale: la napoletana ha regalato emozioni uniche al suo Pat, facendolo godere come pochi e condividendo con noi un racconto erotico meraviglioso.

Una tettona napoletana tutta per me, di Pat di Seregno

Prima edizione: Febbraio 2017, by Atlantia Media.

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