Una culona incontrata per caso

Una cliente che aveva sempre bisogno di me

Quando per caso ci siamo incontrati al supermercato, questo week-end, non pensavo che poi ci saremmo dati appuntamento a casa sua per condividere dei bei momenti di piacere: eppure, quella bella figona di Alice, quando mi ha detto che le si era presentato un problema a casa, mi sembrava che non avesse in mente quello che poi mi ha proposto, vale a dire, un indimenticabile incontro di sesso a a casa sua, fottendo allegramente con lei su quel divano bello e comodo.

Mentre ci avviavamo verso la sua abitazione, mi sembrava che questa splendida figona e culona, mi volesse mandare dei messaggi subliminali: eravamo in auto, e tra un’allusione e l’altra, un po’ mi sembrava che facesse davvero troppo la troia, soprattutto mentre parlava, di tanto in tanto passandosi la lingua sulle labbra: non poteva non avere qualche strano doppio fine, e che non avesse trovato il modo per mettere in pratica il suo progetto trasgressivo in quel bel pomeriggio di inizio mese.

Mi guardava con quel suo sguardo in bilico tra la serietà e la voglia di trasgredire, con quegli occhi che mi suggerivano tutta la sua carica erotica, quel suo modo di rapportarsi a me, e quel suo desiderio assoluto di trasmettermi tutta la sua passionalità in ogni gesto, soprattutto quando, mentre scherzava, mi diede una bella toccata ai coglioni, quasi come si fa quando qualcuno fa qualche discorso in cui si teme che, senza toccarsi, la sfiga possa colpire in maniera impietosa.

Il suo culo mi ha levato il respiro

Così, dopo aver smesso di toccarmi e di scherzare, Alice mi ha detto chiaramente che era giunto il momento di darci da fare, di trombare per bene, perché desiderava con tutte le forze il mio cazzo, e lo voleva sia prendere in bocca che di dietro, ma non in fica, perché aveva un desiderio incredibile di sperimentare qualcosa di nuovo, un’avventura intensa, differente dalle solite scopate con tipi che glielo mettevano davanti, senza farla nemmeno godere più di quel tanto.

Dopo aver spompinato a dovere il mio bel cazzo duro e voglioso, succhiandolo come un chupa chups, tra le labbra, la lingua, in un continuo e imprevedibile movimento di bocca, che sembrava rispecchiare quella sua indole da vera e propria troiona che sa bene come darsi da fare con i cazzi, lei si è poi soffermata con le tette a stringere un po’ il mio cazzo, facendolo scorrere lentamente su e giù, quasi come se volesse segarmelo tra quelle meravigliose e gonfie poppe.

Io godevo come un riccio di ogni sua attenzione, e non vedevo l’ora che lo facesse scendere sulla mia cappella, il suo bel culo, per fottermi con tutto il suo desiderio, che mi sembrava proprio quello di una troiona senza speranze, incapace di stare per troppo tempo senza il cazzo: e non dovuto attendere troppo a lungo, per sentire finalmente questa puttanella prendersi cura di me, facendo scivolare il mio cazzo tra le sue grandi labbra, come per provocare in me tutto il massimo del piacere.

Saperla così capace nel muoversi su di me, mi ha subito fatto comprendere quanto ci sapesse fare con il sesso, a differenza di quanto era imbranata invece con la tecnologia: e così, dopo essermi saltata a dovere sulla cappella con il culo, giocando a farsi sfondare il buco dalla punta infuocata del mio cazzo, lei si è seduta lentamente su di me, e mi ha subito regalato le prime sensazioni indescrivibili, quando mi sono sentito stringere dentro di lei con tutto il suo peso.


Con quel suo culo, poi, Alice ha preso a muoversi su e giù come una troiona esperta, fottendomi con tutta la sua forza, dominando ogni sensazione con quella sua determinazione da vera trombatrice, che con il suo culo sapeva muoversi perfettamente, andando a stimolare con ogni suo gesto e singolo movimento il mio piacere, e godendo nel vedermi perdere la testa ad ogni sua discesa su di me, e poi ad ogni risalita, che mi sembravano gesti a dir poco paradisiaci.

Mi trombava senza fermarsi, mentre io con le dita giocavo con la sua figa, sempre più bagnata, quasi come se di lì a poco, a forza di tanta eccitazione potesse venire, mentre mi scopava meravigliosamente con quel suo culo perfetto: lei montava, saliva, scendeva, stringendo dentro di lei la mia cappella, che mi trasmetteva in modo unico le sensazioni di una scopata in quel buchino incredibile, mille voglie meglio della sua figa, per come riusciva a sfregare ben bene su di me.

Alice si eccitava sempre di più, ansimava e gemeva con una certa foga, trasmettendo nei suoi movimenti tutta la sua passione per un sesso fatto in maniera disinibita, proprio lì a casa sua, fregandocene di tutto il resto, perché la vita era lì, da assaporare in quel momento, alla faccia di tutto il resto che sarebbe passato, vicino a noi, senza lasciare mai una traccia né un ricordo, a differenza di quei momenti di indescrivibile piacere in cui lei dominava il mio cazzo con grande maestria.

Quindi mi fece finalmente venire dentro di lei, scopandomi praticamente in punta, come se sapesse che era il momento giusto per farlo, perché ero pronto a far esplodere fuori di me tutto quel bel seme caldo che ormai si era saputa conquistare con il suo modo di trombarmi. Mi fece venire dentro di lei, fermandosi poco dopo le mie ultime spruzzate di sborra, quasi come volesse assaporare il momento in cui rilassandomi, mi lasciavo andare ed aspettavo che si liberasse dal mio cazzo.

In quell’istante, alzandosi, vidi la sborra colarle fuori da quel culo meraviglioso: la scena mi fece eccitare ancor di più, e glielo dissi chiaramente, che era stata una troiona divina pure in questi particolari finali, troppo belli per essere veri. Eppure non stavo sognando ad occhi aperti, perché quella sopra di me era proprio Alice, la mia cliente così incapace di usare il computer che mi chiamava ogni tre giorni a casa sua…

Culone così dovrebbero essere presenti in ogni città: bravo Teo che non te la sei fatta sfuggire e ci ha inviato il tuo racconto di sesso spinto.

Una culona incontrata per caso, di Teo di Pescara.

Prima edizione: marzo 2016, by Atlantia Media.

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