Claudia la pizzaiola che tromba divinamente

Quando compravo la pizza pensavo al suo culo

Non posso nascondermi dietro a un dito: tempo fa, quando andavo a comprare la pizza ad una pizzeria al taglio non molto vicino casa mia, ogni volta, speravo tra di me che ci fosse una simpatica e giovane pizzaiola: si trattava di una bella ragazza, castana, che aveva sempre un’espressione simpatica e allegra, e si presentava regolarmente con dei jeans a zampa d’elefante abbastanza stretti che mettevano in evidenza le sue cosce.

Una volta, nell’ordinare la pizza, sentendola parlare con i suoi colleghi, ho scoperto per puro caso il suo nome: Claudia. E da allora, non ho potuto fare a meno di pensare a lei, e di tentare di fotografarla di nascosto, mentre si aggirava tra il bancone e la cucina, per gustarmi anche in sua assenza, quello splendido culo e quelle belle cosce che me lo facevano diventare duro ogni volta che entravo dentro la pizzeria.

Proprio qualche giorno fa, mentre stavo ordinando la pizza, mi è capitato di soffermarmi a parlare un po’ con lei e, nel mentre, si è presa un attimo di pausa per spostare la sua auto. Così, ho colto la palla al balzo e le sono stato un po’ vicino, e le ho fatto compagnia mentre si fumava una sigaretta al volo, prima di andare a casa, perché il suo turno della giornata era ormai finito, e non vedeva l’ora di risposarsi un po’.

Una sera in compagnia di Claudia

Dopo averle offerto una sigaretta, e averla accompagnata all’auto, lei mi ha chiesto se avessi voglia di andare a fare un giro con lei, ché doveva fare la spesa e dare un’occhiata ad un paio di cose in un fai da te: e l’ho aiutata senza problemi, soprattutto perché aveva bisogno di un consiglio di uomo per sistemare delle lampade in casa, che da tempo le davano problemi e non la soddisfacevano, soprattutto perché troppo piccole.

Così, dopo aver acquistato due nuove lampade, son salito a casa sua: e mi son trovato di fronte una piccola e simpatica abitazione, curata nei dettagli, esattamente come Claudia, capace di scegliere una pinzetta per i capelli intonata con il colore delle scarpe, e allo stesso tempo, un bel paio di zampa d’elefante perfetti per darle quel piglio femminile irresistibile, che ti fa venire voglia di trombartela subito lì sul divano.

L’ho aiutata ad appendere le nuove lampade e, dopo averle fissate correttamente, Claudia mi ha offerto da bere: mi son subito scolato la birra fresca, e di fronte a me, l’ho vista sempre più irresistibile ed attraente, al punto tale che mi son avvicinato a lei, l’ho guardata negli occhi, e mi son lasciato andare, stringendola a me, mentre con le sue labbra cercava il mio collo e non vedeva l’ora di provocarmi e di assaporare il piacere del sesso.

Senza pensarci mi son slacciato i jeans e gliel’ho messo in mano: Claudia, affascinata, se l’è guardato e poi messo in bocca, affondandolo tutto dentro quella splendida boccuccia vogliosa di cazzo, che succhiava e pompava a ritmo, travolta com’era dal desiderio di farsi riempire la bocca dalla mia sborra: e succhiava sempre di più, ansimando, volendomi vedere sborrare di fronte a lei, magari direttamente in bocca, o anche venendole in faccia.

Mi son lasciato fare un pompino divino, e nel frattempo non desideravo altro che trombarmela, di prenderla da dietro e di farmi scopare il cazzo a dovere: e dopo averla fatta divertire un po’ col mio cazzo, l’ho quindi adagiata sul divino, facendola sedere sulle mie ginocchia, e ho preso a stimolarle la figa velocemente, giocando con il mio dito, facendole infuocare il clitoride, mentre pian piano godeva e iniziava a stringere le sue mani a me.

In pochi minuti si è eccitata al punto tale da godere ed ansimare, lasciandosi andare divinamente al piacere del sesso: e quindi, facendola sistemare a gattoni di fronte a me, mi son seduto sui suoi talloni, con il cazzo bello in tiro, e l’ho fatta sedere su di me, con quella splendida figa che mi trombava leggermente la cappella, inghiottendola pian piano, in un gioco di sfregamento che era davvero qualche cosa di incredibile.

L’ho fatta andare avanti così per parecchio, quando a un certo punto, la voglia di trombarla un po’ selvaggiamente ha preso il sopravvento: messe le mani sui fianchi, ho iniziato a guidarla rumorosamente sul mio cazzo, e dopo un paio di minuti di scopata così intensa, le sono venuto dentro, annaffiandole la figa del mio seme fecondo, soddisfatto e gemendo per quanto mi ha saputo far godere con quella fighetta.

Claudia era lì, ormai accovacciata a me, che non vedeva l’ora di sentirsi possedere nuovamente… dopo un po’ di tempo trascorso con le mani sulle sue tette, il gioco è ripreso più caldo e focoso che mai…

Chissà se oltre ad infornare la pizza riesce anche a scaldare bene certe baguette? Secondo il racconto di sesso di Fabio, sembrerebbe che Claudia ci sappia fare bene…

Claudia la pizzaiola che tromba divinamente, di Fabio di Como.

Prima edizione: maggio 2015, by Atlantia Media.

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