Ascoltando la trombata

Ascoltando la trombata di vicini vogliosi di sesso

Lo sentivo leccare e ciucciare la figa a questa tipa, che mi immaginavo essere una vera gnocca, per quanto era troia e si lasciava andare durante quei preliminari, continuando a mugugnare e mugolare di piacere, mentre il suo uomo non sembrava volere fare a meno della sua figa per molto: leccava, succhiava e trapanava quella meravigliosa fonte di piacere, e di tanto in tanto, lo sentivo pure fermarsi e dirle “allora, troia, dimmi che ti piace: dai, dimmelo che non vedi l’ora di godere!”

E la donna continuava ad eccitarsi, e poi, di tanto in tanto, sospendeva il suo mugolare dicendo “ohhhh sìììììì, mi piace, sono la tua troia, dimmelo che sono la tua troia!” mentre lui aveva ripreso a leccare, e allo stesso tempo, si eccitava nel fare entrare la sua lingua in quella bella figa vogliosa, tornando di nuovo a dirgliene di tutti i colori “dai, puttani, godi, lo so che ti piace: fammi vedere quanto ti piace essere lì a fartela leccare, dimmelo che non puoi stare senza questi momenti di estasi!”

E lei di nuovo “ohhhh sìììììììììììììììì, sono una troia, non possono vivere senza la tua bocca e il tuo cazzo, non vedo l’ora di prenderlo tutto davanti e di dietro, dimmi che me lo metti davanti e dietro, che mi sfondi il culo e la figa!!” mentre lui tornava a penetrarla con le dita, e lo faceva sempre più in fretta dicendo “non vedo l’ora di vederti godere, fammi vedere quella faccia da troia mentre vieni, dai lo sai che mi piace vederti venire come una troiona in calore e che non ti basta mai il cazzo!”

La tipa sul letto sembrava ormai sempre più presa da quei preliminari, perché la sentivo ansimare sempre di più, respirava a fatica e si lasciava andare come una troia, con i suoi gemiti: e la sua resistenza sempre diventare sempre meno strenua, con l’accelerare dei preliminari del suo uomo, che ora aveva preso anche a giocare con il suo culo, dicendole “ahhh, un bel dito in culo, dimmelo che ti piace: adesso te lo faccio leccare tutto, dai, sei una troia che lo vuoi sempre dentro!!”

Era quasi pronto a godere…

Sentirla eccitarsi così, mentre lui si divertiva a provocarla, e non si fermava mai nemmeno quando il suo respirare si faceva sempre più intenso, mi eccitava a non finire: mi immaginavo come dovesse essere bagnata, calda, e non potesse ormai fare a meno di desiderare di essere trombata per bene da quel maschione voglioso, pure lei, tant’è vero che iniziava a dirglielo “non vedo l’ora di trombarti, lo sai? ho proprio bisogno di scaricarmi il cazzo dentro il tuo culo o la tua figa, dimmi che mi vuoi!!”

E lei “ohhh, ti voglio tutto, lo voglio in culo e in figa, dai, dopo che mi hai trombato e sborrato in figa, te lo ciuccio tutto con la sborra!!” e i suoi gemiti si facevano sempre più intensi e lunghi, ormai incontollati, con lui che nel frattempo le diceva “ohhh, la voglio, mi piace la tua figa, dai, dammela tutta e fammi godere” mentre la tipa si agitava, si muoveva sul letto facendo rumore e, ormai, essendo pronta da un momento all’altro a venire, per come il suo gemere era intenso e veloce.

Poi finalmente lei si lasciò andare al piacere, godendo a lungo “ohhhhhhhhhh sìììììììììììì, ahhhhhh, vengooooooo, ohhhhhhhhhhhhhhhh goooooodooooooooo, ohhhhhhhhhhhh” e quindi si liberò di tutto il piacere che aveva dentro di lei, quella carica di desiderio che non avrebbe più potuto resistere a trattenere molto a lungo, nemmeno se l’avesse voluto e, poi, gli disse “dai, adesso ti faccio godere, ti faccio vedere io come sono troia!!”

CONTINUA NELLA PARTE TERZA!

Questo racconto erotico a tappe di Gabriele è davvero eccitante: come finirà? Lo vedremo nella terza parte…

Ascoltando la trombata di vicini vogliosi di sesso, di Gabriele di Bergamo

Prima edizione: Giugno 2016, by Atlantia Media.

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