69 a letto dopo la giornata al mare

La scopata che sapeva di sale

69 a letto dopo la giornata al mareQuest’anno per le vacanze me la sono davvero goduta ed ho chiesto anche ad Angelo di raggiungermi perché non volevo starmene proprio sola soletta in hotel. Quelli che mi seguono su Twitter (sono @MilunaAngelo) sanno già che oramai io ed Angelo – il mio programmatore preferito – siamo spesso insieme e non solo per andare in giro, ma anche a letto! Proprio per questo voglio raccontarvi che cosa è successo durante questa caldissima estate, mentre ero in vacanza nel sud Italia insieme a degli amici.

Con Antonio, solitamente, scendavamo a fare colazione per primi – i miei amici sono tutti dei gran dormiglioni – perché io amo correre subito al mare quando ancora è calma la spiaggia. Ad ogni modo, poi le giornate le trascorrevamo tutti insieme in spiaggia, tra nuotate, passeggiate e musica. Nel pomeriggio, poi, verso le 17:00-18:00 tornavamo in camera per darci una lavata e per correre subito a fare l’aperitivo in qualche bel localino della costa.

Detto questo – di cui non credo vi possa interessare molto 😀 visto che aspettate altro – un pomeriggio abbiamo “staccato” dalla spiaggia circa alle 16:30, visto che io volevo ritornare per mangiare anche qualcosa, visto che avevo un po’ fame. Così abbiamo lasciato i miei amici fare l’ultimo bagno e ci siamo avviati in stanza. Giunti là, ho alzato la serranda che la donna delle pulizie abbassava ogni giorno e poi ho tirato le tende, per iniziare a spogliarmi. La stessa cosa, poi, ha iniziato a fare Angelo, così gli ho detto:

-Guarda che la doccia la faccio prima io, perché ho fame!

-Guarda che non volevo rubarti il posto…solo che mi hai fatto venire voglia e mi sono spogliato.

-Ora? Beh, non rispondere perché lui parla da solo.

Così mi sono stesa a fianco a lui, sul letto matrimoniale e mi sono diretta proprio verso il suo cazzo in erezione. Sapeva di sale, anzi era molto salato, visto che ancora non ci eravamo lavati, ma quel suo sapore mi dava la spinta a succhiarglielo ancora di più, perché d’altronde se un uomo se lo fa addrizzare guardandomi solo il culo, in qualche modo dovrò pure accontentarlo, no?

Quindi ho iniziato a spompinarglielo per bene, risucchiandolo fino in fondo, come se mi stessi mangiando un Calippo di quelli che avevo preso proprio in mattinata al bar. Il suo pene lo sentivo sempre di più gonfiarsi, tant’è che ad un certo punto mi sono fermata e gli ho detto che ora era anche il turno mio.

Così, dopo averlo fatto sedere a bordo letto, ho indirizzato il buco della mia figa verso di lui – dandogli le spalle – e l’ho iniziato a cavalcare. Lui, con le mani sui miei fianchi, mi ha guidato nel ritmo, facendolo aumentare gradualmente. Ad un certo punto, la nostra pelle “schioppettava” ogni qual volta che veniva a contatto e si continuava a sentire un “clap” ogni volta che il mio culo rimbalzava sulle sue gambe.

Sentivo il suo cazzo esplorare sempre di più in profondità la mia figa: quel calore che, dapprima, sentivo in bocca con il suo pisello, ora lo sentivo tra le gambe e mi piaceva. Il ritmo intanto si faceva sempre di più incalzante fino a quando non l’ho sentito sospirare, lievemente. Quindi a quel punto mi sono nuovamente fermata e gli ho detto di stenderci nuovamente, perché volevo farlo venire io, sentire il suo gustoso nettare nella mia bocca.

Quindi, gli sono montata su a 69 ed abbiamo continuato il “lavoro”: lui mi esplorava la passera in modo selvaggio, sentivo la sua barba pizzicare le mie grandi labbra e, di tanto in tanto, mi risucchiava il clitoride nella sua bocca. Io, invece, continuavo a stuzzicargli con la bocca la punta del pene e in particolare intorno al glande: amo giocare con le pieghette e le linee che si formano proprio in quest’area del suo cazzo, ma naturalmente non mi limito solo a questo, perché lo continuo a leccare e succhiare come un gelato.

Nel frattempo, lui mi ha fatto venire ed io, subito poco dopo, mi sono ritrovata con tutta la sua sborra trabordante dalla bocca. A quel punto, dunque, ci siamo fermati e, con gli sguardi rivolti verso il soffitto, gli ho detto:

-Questa scopata è stata salata!

Ci siamo guardati negli occhi e poi siamo scoppiati a ridere!

Di nuovo complimenti a Miluna per come ci ha trasmesso questa storia di piacere erotico: è davvero ricca di particolari imperdibili 🙂

La scopata che sa di sale, Miluna di Como.

Prima edizione: settembre 2017, by Atlantia Media.

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1 commento

  1. Sei veramente fantastica complimenti

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