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Strafiga e imprevedibile durante lo shopping

strafiga-e-imprevedibile-durante-lo-shoppingQualche volta, andando a fare un bel giro in città, capita di essere coinvolti in un’avventura imprevedibile, di quelle che lasciano il segno nel tempo per quanto sono emozionanti e regalano sensazioni fulminee ed intensissime: e così è stato la scorsa settimana, quando mi sono ritrovato a girare per le vie alla ricerca di qualcosa di nuovo da comprare per me, e senza che potessi dire più di tante parole, mi sono ritrovato dentro una cabina con una tipa sconosciuta con il mio cazzo in bocca.

Mi stavo aggirando per negozi come Zara ed H&M, un po’ tra lo scazzato e l’indeciso, proprio perché non avevo idea di come sarebbe andata a finire la mia giornata di shopping, e a un certo punto, mi sono imbattuto in lei, una figona di quelle capaci di fartelo diventare dritto solo con il pensiero, in particolare per quel suo modo di porsi unico.

La guardavo muoversi, e nonostante non fosse forse la più snella ed eccitante delle donne che potevo incontrare quel giorno, mi sono subito sentito attratto da lei, da quel suo modo naturale di muoversi e di gesticolare, da quell’espressione vogliosa stampata in volto e, soprattutto, da quelle sue curve così abbondanti e provocanti.

Liliana poi aveva dei piedi fin troppo curati nper non riuscire a lasciare il segno, con quelle scarpe che ne aumentavano incredibilmente la sensualità, facendomi venire delle fantasie parecchio oscene sul suo conto, immaginandomi quanto potesse voler divertirsi con me: ma erano soltanto mie fantasie, almeno fino al momento in cui, aggirandoci tra gli espositori e incrociandoci a più riprese, per puro caso non mi si è strusciata praticamente sull’uccello con quel suo culone.

Mi sono subito sentito sedotto da lei, che inizialmente sembrava quasi indispettita dall’episodio e, girandosi verso di me, mi guardava con un’espressione stizzita: in realtà, era ben chiaro che era stata lei a fare tutto, io ero fermo a guardare una camicia e lei, per riuscire a passare, si era stretta troppo tra l’espositore e me, toccandomi praticamente con il suo culone per riuscire a muoversi verso un altro espositore.

Mi voltai verso di lei, salutai, e le chiesi che cosa ne pensava della camicia che avevo tra le mani, se potesse essere un bel regalo da fare, al che lei mi disse “non male la camicia, ma non mi è piaciuto molto quello che hai fatto poco fa” e io le dissi “scusa, ma che cosa avrei fatto io poco fa?” e lei di risposta “Lo sai benissimo che cosa hai fatto, stringendoti apposta per farmi strusciare il culo sul tuo cazzo” e io la guardai perplessa, dicendole “guarda che io ero fermo con la camicia in mano, non è che stessi facendo nulla…” e di nuovo rincarò “allora secondo te sarei io che mi spingo a sculettare su di te…bella questa”.

Non mi lasciai perturbare dalle sue parole, e le risposi cortesemente “ma davvero pensi che abbia fatto questo? Se sei convinta che le cose siano andate così, allora mi scuso con te, anche se non condivido la tua visione dei fatti” e lei rispose “ecco, vedi? Voi uomini siete tutti uguali: finti tonti, toccate, vi fate strusciare e poi dite che non avete fatto nulla…” e io a quel punto le dissi “ma io non ho fatto nulla…perché mi dici queste cose?” e lei a quel punto cambiò registro, dicendo “appunto, non hai fatto nulla: ma con una strafiga come me dovresti fare qualcosa, non pensi?”

Le sue parole un po’ mi eccitarono e, quindi, mi lasciai andare un po’ con le fantasie, in pochi istanti, e dopo le chiesi “e che cosa dovrei fare?” e lei per tutta risposta “beh, potremmo per esempio entrare in un cabina e, poi,….” e io le dissi “e poi?” e lei “me lo fai ciucciare un po’ o me lo sbatti in figa con una bella sveltina, non ti piace l’idea?” e io a quel punto le dissi “allora non perdiamo altro tempo”.

Ed entrammo così in una cabina, con un paio di vestiti al seguito: con la scusa di cambiarmi, le misi il cazzo letteralmente in bocca, e poi, la spinsi con le mie mani sull’uccello, facendoglielo ingoiare tutto, vedendola eccitata e desiderosa di fare altro: lei era già bagnata e, probabilmente, non vedeva l’ora di farselo mettere dentro, assaporare quel bel momento di trasgressione durante il quale farsi sfondare da dietro, senza nemmeno guardarsi attorno, come in un momento di piacere animalesco.

Dopo aver finito di ciucciarmelo, sussurrò per non farsi sentire “dai, sbattimelo in figa, non vedo l’ora che me lo spingi tutto dentro, e scopami in fretta, perché voglio avere un orgasmo esplosivo e brevissimo, non metterci trent’anni per venire” e io le dissi “sì, strafigona…a proposito, come ti chiami?” “Liliana, e tu?” e io le risposi “Luca” e lei dice “cui una donna come me glielo suca” e ridendo un po’, la sculacciai con il mio cazzo, appoggiandoglielo al culo, e poi, facendolo scivolare verso la sua figa bagnatissima, entrando subito di colpo con un’irruenza eccitante.

“Ohhh siiii” godeva sottovoce Liliana, per non farsi sentire, mentre le piaceva essere presa per i fianchi e sbattuta come una troia in quel camerino: io mi sentivo il cazzo dentro quella figa calda e bagnata, che mi piaceva da morire, e spingevo senza tregua, velocemente e a fondo, per soddisfare quella figona, che mi piaceva da morire nonostante avesse quel carattere un po’ intrattabile. Il mio cazzo le stava aprendo in due la figa e, quando mi liberai di tutta la mia foga nel trombare, venne il momento della sborrata.

Poco prima di venire lo tirai fuori, la feci girare, e glielo ficcai in bocca, e poi spinsi tutto il mio cazzo dentro, finché mi partì una bella sborrata nella sua bocca, che ingoiava golosa tutta la mia sborra calda… e poi, aprendosi la bocca, mi fece vedere che l’ultima parte dello schizzo era pronta per l’ingoio, e se la lasciò scendere tutta, soddisfatta come poche. Poi ci sistemammo velocemente i pantaloni e la camicia, e quindi, continuammo lo shopping insieme per un po’ di tempo…

Quando ci sono soldi da spendere, le donne danno il top: e la trombamica di Luca è sensazionale in questo senso, considerando il racconto erotico di Luca.

Strafiga e imprevedibile durante lo shopping, di Luca di San Giuliano Milanese

Prima edizione: Settembre 2017, by Atlantia Media.

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