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La stanza del piacere

bondage sesso analeSono un uomo di 35 anni a cui piacere sperimentare sempre qualcosa di nuovo a letto, soprattutto quando si parla di corde e sesso estremo: quindi, oramai, ho un giro di donne che amano questo tipo di pratica e, di tanto in tanto, mi vedo con loro proprio per giocare insieme. L’altra sera è stato il turno di Monica, una splendida morona degli occhi grandi e da un seno altrettanto grande ed abbondante. A lei piacciono questo tipo di pratiche, tant’è vero che l’ultima volta che ci siamo visti – circa un mesetto fa, prima delle vacanze – mi ha detto proprio di richiamarla se volevo di nuovo divertirmi con qualcuno e che lei sarebbe venuta molto volentieri.

Abbiamo appuntamento per le 11:30 – scelto sempre orari così per evitare chiacchiere da pettegole, visto che ce ne sono sempre tante – e così Monica arriva alla mia porta vestita come una vera bomba sexy. Indossava uno splendido vestitino nero e corto, sopra al ginocchio, e delle calze a rete; il suo seno generoso era stretto in quella morsa e, io, mi immaginavo già che cosa potessi farle non appena fosse nuda. Così, l’ho fatta accomodare e le ho offerto un bicchiere di vino, così per fare due chiacchiere prima di scoparmela…d’altronde rimango sempre un gentiluomo!

Dopodiché ho soffuso le luci e l’ho condotta verso la mia stanza del piacere, una camera che tutti gli amanti del bondage vorrebbero avere:  quindi, l’ho fatta accomodare sul lettino e l’ho iniziata a denudare, pezzo dopo pezzo, sino a farla rimanere completamente nuda, toccandole alcuni punti per farla eccitare. Io lo ero già di mio, al sol pensiero, e poi con quel seno così grande avevo il languirono in bocca!

Proprio lì le ho proposto se volesse provare qualcosa di nuovo, se volesse essere legata e così lei, senza neppure aprire bocca, ha fatto di sì con la testa. Quindi, ho preso le mie migliori corse e mettendomi a cavalcioni su di lei, l’ho iniziata a legare. Arrivato al suo seno, ho fatto un paio di giro anche intorno alle sue enormi tette e non mi sono fatto mancare neppure un po’ di corda tra le gambe, ricreando una sorta di “slip”virtuale composto solamente dai bordi della corda. Una volta immobilizzata, mi sono ugualmente spogliato e le ho iniziato a mettere il mio cazzo in gola, stando quasi a cavalcioni sulla sua testa: il mio cazzo entrava nella sua bocca velocemente e, ogni tanto, lo sbattevo contro le sue guance per picchiarla con il mio piacere. Successivamente, ho continuato scopandole la bocca con il pene, spingendoglielo sempre di più in fondo, quasi facendola strozzare.

Visto che però il mio divertimento – ed anche il suo – non volevo interromperlo subito, ho pensato di rendere il tutto ancor di più eccitante, legando i suoi piedi in alto, con delle corde che pendevano dall’altro: in questa maniera, le sue gambe erano divaricate ed io, ora, potevo sbattermela come desideravo.

Quindi, dapprima le ho sputato sulla figa, e poi le ho puntato il mio cazzo già duro. Il pisello è entrato quasi subito nella sua vagina profonda e da lì ho iniziato a sbattermela per bene, appendendomi pure ai suoi due capezzoli e tirandole ogni tanto qualche pizza. Mi piaceva poterla fottere tutta legata, mi dava la parvenza di un padrone buono che “coccola” la sua schiava in tutti i modi.

Per cambiare, poi, ho preso anche un gioccattolo vibrante e glie l’ho piazzato davanti al clitoride: al quel punto Monica a iniziato ad eccitarsi veramente di brutto, tant’è vero che il suo respiro si è fatto sempre più intenso ed io, per rendere ancora tutto più bello, ho tolto il mio cazzo dalla figa ed ho provato a piazzarlo sul buco del culo. Spingendolo lentamente, sono riuscito a farlo entrare. Quel buco era realmente stretto, ma pian piano sono riuscito a scoparmelo bene, con Monica che supplicava quasi pietà per il dolore e piacere. Se inizialmente pensavo che volesse fermassi, in realtà, mi sono ricreduto visto che poi mi ha incitato a continuare anche se mugugnava ad ogni spinta.

Giunto all’apice del piacere le ho sborrato addosso…Questa sì che è stata una scopata con i fiocchi…ancora mi si gonfia il cazzo nei pantaloni al sol pensiero.

Filippo è davvero fortunato ad avere una stanza di questo tipo: e la sua storia hard è davvero imperdibile per tutti gli amanti del sesso.

La stanza del piacere, di Filippo da Cosenza

Prima edizione: Settembre 2017, by Atlantia Media.

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